Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE:

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Archivio Storico

PROGETTAZIONE, ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO

ARCHIVIO STORICO

 

 

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Introduzione

 

 

L’etimo del termine “archivio”, dal latino “archivium”, viene  riferito al greco archè che significa “antico”, ma anche “autorità,” “principio” e non vi è estraneo il latino “arca” , cioè “armadio”, “cassa”. “scrigno“ “forziere” , dove cioè si racchiude ciò che deve essere  protetto. Non per nulla il riferimento è ancora una volta al greco “arkeo” ”proteggere”, “mantenere segreto”: “arca” è anche  la radice della parola “arcano.”[1]

In quest’etimo sta il senso  più profondo del termine “archivio”, ciò che  custodisce le tracce di una realtà. per ricostruirne nel presente la memoria.

 Per archivio scolastico in particolare  si intende il luogo dove si conservano  e le modalità con cui si conservano i  documenti che riguardano l’andamento della scuola  nei suoi vari aspetti storici, didattici, organizzativi.

Il concetto di archivio storico scolastico presenta diverse modalità di realizzazione, dalla  raccolta  e classificazione di tutti gli atti spediti, ricevuti e prodotti dalla scuola, alla documentazione del percorso educativo- didattico dell’ Istituto, l’origine  l’avvicendarsi della dirigenza, lo sviluppo dell’ offerta formativa  e i dati statistici sugli studenti.

 È stato deciso quest’ultimo percorso meno specialistico, di più immediati interesse, fruibilità, condivisione, legami con  il senso di appartenenza e con  i valori di memoria e  documentazione .

Nello sviluppo del progetto si è  utilizzata la seguente metodologia:

  • preliminare consultazione di testi di archivistica e di  esperti nel settore  per stilare il piano della ricerca;
  • incontri con il personale amministrativo della scuola per guida e consigli;
  • consultazione della precedente ricostruzione  della storia dell’ istituto; 
  • consultazione di materiale archivistico preesistente;
  • consultazione  dei fascicoli  del personale nell’ Archivio dell’ Istituto;
  • interviste e incontri  con testimoni privilegiati, esperti della storia dell’ istituto.

 

 La convinzione di fondo che guida il lavoro è che  l’ Archivio  storico  di una singola  scuola, in particolare di un istituto così radicato nel territorio come il Fermi, rappresenti  la memoria della stessa e   incrementi  il senso di appartenenza e  la spinta a  crescere  per il personale egli studenti.

In un ambito più vasto l’ Archivio diventa  memoria diffusa anche di  un’intera comunità che può ritrovarvi   le sue radici e la  bussola verso il futuro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parte Prima

 

Sviluppo storico dell’ istruzione tecnica  in Italia. 

 

Si  può indicare l’inizio dell’ Ottocento come data  di riferimento per l’ introduzione dell’ istruzione tecnica nella Penisola. Sotto la spinta delle innovazioni introdotte da Napoleone, fu istituita a Torino una scuola di disegno  destinata  ai tecnici della “arti industriali”, seguita l’ anno successivo dall’ apertura a Nola di una  scuola delle “arti e dei mestieri”seguite a breve termine da simili scuole nelle città del Nord, Centro e Sud.

 La diffusione del modello della rivoluzione industriale imponeva la presenza di un adeguato addestramento che potesse fronteggiare l’accelerato progresso economico e tecnologico.

 La legge Casati del 1859, estesa a tutta l’Italia nel 1861, al compimento dell’Unità, ripartiva in tre rami la pubblica istruzione: Superiore, Secondaria classicae Tecnica primaria. Una diffusa interpretazione ha visto nella contrapposizione tra istruzione secondaria classica e istruzione tecnica il segno della vocazione socialmente autoritaria della scuola liberale; tale interpretazione ha  impedito di cogliere gli elementi di innovazione che l’organizzazione degli studi tecnici introduce nella costruzione della scuola italiana in termini di autonomia organizzativa,  di gestione, di vicinanza agli interessi delle comunità locali, di pluralismo culturale.

L’esigenza di una istruzione tecnica era stata  peraltro  già chiaramente espressa dal giornale “Il Politecnico” pubblicato a Milano da Carlo Cattaneo  in una prima fase dal 1939 al 1944. Cattaneo, patriota, politico, intellettuale, riprese le pubblicazioni il 1º novembre 1859, dopo l'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna e continuò fino al 1869 , anno della sua  morte. Sotto la direzione di Francesco Brioschi  già dal 1866  la testata  aveva assunto  un nuovo sottotitolo («Repertorio di studi letterari, scientifici e tecnici») e iniziò ad uscire in due distinte parti, letteraria e tecnica.

Un nuovo incentivo venne alle scuole tecniche  durante “l’età giolittiana” con le esigenze annesse al decollo industriale. Nel  1916 le scuole tecniche Industriali ottennero lo statuto di Istituti industriali  di Terzo e dopo la Prima Guerra mondiale si cercò di legare le scuole alle necessità della riconversione industriale.

La riforma Gentile  non  valorizzò l’ istruzione Tecnica, accentuandone un ruolo funzionale. Gli istituti tecnici dipendevano dal dicastero economico,era precluso ai diplomati l’accesso all’ Università, la formazione tecnica non raggiungeva i livelli di quella liceale tanto che non le era riconosciuto uno degli aspetti tipici: formare i quadri dell’ industria.  Tuttavia la riforma fu oggetto di diversi aggiustamenti.

Tra il 1928 e il 1929 iniziò un processo di raggruppamento nella fusione di tutti i tipi di scuole per l’istruzione secondaria tecnica (agraria, industriale, commerciale e nautica sia di grado superiore sia di grado inferiore) che generò le scuole e i corsi di avviamento, le nuove scuole tecniche, gli istituti tecnici con un raggio di azione più ampio, un piccolo numero di scuole professionali femminili e alcuni corsi per operai. Tutti questi tipi di scuole passarono alle dipendenze del Ministero dell’Educazione Nazionale. La nuova “Scuola di avviamento al lavoro” fu immediatamente lacerata da una serie di finalità disparate, quella di insegnamento post-primario, ambizioni culturali, pretese eccessive di specializzazione professionale, dipendenza da varie amministrazioni scolastiche. Alla fine questa scuola non darà soddisfazione né agli ambienti corporativi, che aspettavano una valorizzazione dell’artigianato e avrebbero voluto poter scegliere i loro insegnanti tecnici affidando la cultura generale ai maestri, né agli idealisti che vedevano in questa scuola il primo passo verso una forma unica di insegnamento medio.

Verso la fine  degli anni Trenta lo sviluppo dei corsi superiori degli istituti tecnici,  in particolare quelli della Sezione Industriale, fu probabilmente dovuto ai preparativi di guerra che generarono una grande affluenza verso l’istruzione tecnica industriale per cui, nel 1942, per la prima volta, la popolazione scolastica degli istituti industriali raggiunse il livello di quella degli istituti commerciali.

Nel 1940 la città di Bari fu sede di un’efficiente Istituto Tecnico per Meccanici ed Elettricisti che nel 1947 fu intitolato a Guglielmo Marconi.

Nel dopoguerra inizia il periodo della ricostruzione e la scuola diviene oggetto di una serie di riforme che, in crescendo, valorizzano l’ istruzione tecnica, ammettendo i diplomati ad alcune facoltà prima,( legge 685 de 27/07/61)  e  più tardi nel 1969 a tutte le facoltà, con la liberalizzazione dell’ accesso all’ Università. Parallelamente  l’ istituzione della  Scuola Media Unica (legge 1859 del 3/12/62, che porta a 14 anni l’obbligo scolastico, abolendo la scuola di Avviamento professionale, fa della scuola media l’ unico modo per accedere alla scuola di istruzione secondaria, anche tecnica.

Ancora una volta è lo sfondo storico a decretare il successo dell’istruzione tecnica .  Nel periodo del boom economico le iscrizioni salgono, mentre rallentano nei periodi di  crisi con la diminuzione delle possibilità di occupazione., variano anche le iscrizioni in base alle specializzazioni che si moltiplicano in relazione allo sviluppo ed alle esigenze della  società, dagli originari elettrotecnica e meccanica.

In questo ambito si situa la storia dell’Istituto Tecnico “Enrico Fermi” di Lecce.

 

 

Parte seconda

 

Da  I.T.I. a I.I.S.S: Storia dell’ “Enrico Fermi

 

  1. A)STORIA

 

 

L’Istituto Tecnico Industriale nasce a Lecce con l’anno scolastico 1959-60, come sezione staccata dell’I.T.I.S. di Taranto intitolato ad “Augusto Righi”(1850-1920),  il grande  fisico e politico, noto soprattutto per i suoi studi sulle radiazioni elettromagnetiche.

 La sede  nel capoluogo salentino  fu fortemente voluta dal preside del” Righi”  Francesco Pavone.

Erano gli anni del  boom economico,  dell’emigrazione al Nord e all’ estero, la Fiat programmava

 l’apertura di una sede a  Lecce e l’esigenza di formare tecnici  era fortemente sentita.

 Come succursale del “Righi” il futuro istituto Fermi aveva sede nell’antica officina di elettromeccanica  “Nuzzo” in via D’Aurio e contava  sette classi.

Divenne autonomo  già nell’anno scolastico  successivo 1960-61, intitolato al fisico, premio Nobel nel 1938 Enrico Fermi (1901-1954) con D.P.R. 1915 del 22/05/1960 pubblicato il 3 luglio 1961 sulla G.U. che sanciva “l’Istituzione di 15  Istituti Tecnici” tra cui compare Lecce come sede di istruzione tecnica per Meccanici (vedi allegato) e contava di quattordici  classi: nove prime e cinque seconde.

Il rapido incremento  era segno che il nuovo istituto rispondeva alle esigenze del territorio;  nell’ anno 1961-62   le classi erano diventate ventisette: quindici prime, otto seconde, quattro terze.

La provenienza degli studenti copriva la città e tutta la provincia, anche quella  dei paesi  del basso Salento.

Anche in ragione di questa incremento, la sede dell’ istituto cambiò; la Provincia mise infatti a disposizione  alcuni  locali di un palazzo di civili abitazioni  in via Parini e altri in via Re Sale, dove attualmente c’è un laboratorio di analisi .

Si trattava anche in questa nuova sistemazione  di locali  di fortuna a cui  però seguì la costruzione dell’ attuale sede di via Merine, n. 5, inaugurata nel 1968.

L’esponenziale incremento degli iscritti  già a  partire dall’a. s.  1963-64   portò anche all’istituzione  di varie sezioni staccate, destinate  con il tempo a diventare  autonome:

Maglie dall’a.s. 1963/64 all’a.s. 1980/81;

Casarano dall’a.s. 1963-64 all’a.s. 1967-68;

Gallipoli dall’a.s, 1963-64 all’a.s. 1974-75;

Galatone dall’a.s. 1964-65 all’a.s 1967-68 ;

Galatina dall’a.s. 1972-73 all’a.s.1974-1975.

L’esponenziale crescita della popolazione scolastica dell’Istituto peraltro  impose negli anni Novanta la necessità di una succursale prima in via Ludovico Ariosto e poi in via Martiri d’ Otranto, dove erano ubicati l’indirizzo scientifico tecnologico, introdotto nell’a.s. 1995-1996, e  alcune classi del biennio comune.  .

La sede di via Merine è stata ampliata e  rinnovata, a partire dai primi anni  2000 e nel maggio 2009 è stata inaugurata una nuova ala, che dall’ anno scolastico 2009-2010  ha ospitato  le classi che per anni avevano occupato la succursale di via Martiri d’Otranto.

Nel settembre 2009 è stata inaugurata la nuova Aula Magna Sala Conferenze, modernamente attrezzata e con 199 posti a sedere.

Nel corso degli anni  si sono avvicendati  alla guida dell’Istituto  presidi e dirigenti di provata esperienza e prestigio:

Francesco Pavone: dall’a.s.1959-60 all’a.s. 1963/64. Ingegnere, già  Preside dell’I.T.I.S. “A Righi” di Taranto  su iniziativa del quale l’industriale era sorto a Lecce.

Vincenzo De Pace, Ingegnere,  preside dall’a.s. 1964-65 all’a.s.1968-69.

Luigi Boccuni,  preside dall’a.s.1969-70 all’a.s. 199i-92. Laureato in Ingegneria industriale presso l’Università di Napoli. Superato il Concorso a Cattedra è docente  per alcuni anni di Misure elettriche e di Laboratorio, prima di diventare preside .

Mario Vergine, preside nell’ a.s. 1992-93. Laureto in  Fisica , docente di Fisica e laboratorio e preside titolare dell’I.T.C.G.Marconi” di Brindisi, è in assegnazione provvisoria a Lecce.

Luciana Patti Cavaliere preside dal  a.s. 1993-94 all’a.s.1999-2000. Laureata in Fisica, insegnante  di Fisica, è preside in Toscana prima di approdare a Lecce.

Giuseppe Elia Dirigente dall’a.s. 2000-01 all’a.s.2005-06. Laureato in Fisica, docente di Matematica, preside in provincia di Lecce e poi al Fermi..

Walter Livraghi Reggente durante l’ a.s. 2006-07. Dirigente dell’Istituto professionale “G. Marconi” di Lecce,  ha  in contemporanea  la reggenza del Fermi-

Giuseppe Russo , dirigente dall’ a.s. 2007- 08. Laurea in ingegneria nucleare,  conseguita presso l’Università di Torino, docente e poi dirigente  in provincia di Lecce, fino alla dirigenza al Fermi

 A livello di direttori amministrativi si sono avvicendati: Raffaele Zuppa fino al 1979;  Antonio Schito dall’ ottobre 1979 all’ a.s. 1995-1996, sostituito da Maria Gigante , in carica dall’a.s. 1996-1997 all’a.s. 2001-2003, quando ha preso l’ incarico di DSGA Sabrina Romano.

Ad oggi sono transitate nella scuola 4296 persone

.

A seguito dell’Atto di Indirizzo approvato con DGR n. 2227 del 19/10/2010 con cui  la Regione Puglia chiedeva alle Istituzione scolastiche la riorganizzazione della nuova rete scolastica, l’Istituto  Tecnico Industriale  (I.T.I.) “E. Fermi”, ha modificato tale denominazione in Istituto di Istruzione Secondaria Superiore (I.I.S.S.) “E. Fermi”, motivando il cambiamento con la presenza di  un settore  liceale, ormai affermato: il Liceo Scientifico Tecnologico da anni, confluito nel riordino  della Scuola Secondaria Superiore nel  Liceo delle Scienze Applicate.

Con il cambio di denominazione  si è proceduto a sostituire anche il  logo dell’ Istituto

 

  1. B)INDIRIZZI

Ieri……….

Il  1° Ottobre 1960,  data d’ inizio dell’anno scolastico l’istituto comprendeva il solo  indirizzo di  Meccanica,  come indicato nel citato  D.P.R.  22 Maggio 1960  n.1915) .

Successivamente  venne istituito l’indirizzo di Elettrotecnica.

Durante la gestione del Preside Ing. L. Boccuni fu introdotta la specializzazione di Informatica Industriale nel 1984, che portò ad un ulteriore crescita della popolazione scolastica.

Questa raggiunse il suo apice nell’a.s.1995-96, con l’introduzione di altre due sperimentazioni, Abacus e Liceo Scientifico Tecnologico.

Con la prima sperimentazione la scuola è venuta incontro  ai cambiamenti nel mondo del lavoro, ottimizzando i percorsi didattici verso una più specifica figura di perito informatico, con la seconda invece ha saputo cogliere la necessità di rinnovare, in linea con gli indirizzi nazionali che miravano alla liceizzazione degli studi tecnici il percorso didattico del  Liceo Scientifico tradizionale, sostituendo il latino con  un significativo ampliamento delle aree scientifico tecnologiche, senza trascurare la dimensione  umanistica del sapere.

A partire dall’anno scolastico 2005-2006 il curricolo tradizionale dell’indirizzo di Elettrotecnica è stato potenziato ed allargato alle fonti alternative  di energia.

L’offerta formativa è stata ulteriormente ampliata nell’anno scolastico 2007-08 dall’attuale Dirigente ing. Giuseppe Russo con un nuovo indirizzo: “Tecnico Areonautico per il controllo del traffico aereo “ - Progetto Alfa” .

 

 

 

 

 

Oggi………

La riforma dell’istruzione tecnica,definita dai DD. P.P. n88 e n.69 del15 marzo 2010 , ha conferito nuovo assetto all’istruzione tecnica e liceale  e dunque ai diversi indirizzi di studio all’interno dei quali confluiscono i corsi tradizionali sopra descritti.

Attualmente l’Istituto presenta un Settore Tecnologico e un Liceo Scientifico.

 

 

 

IL SETTORE TECNOLOGICO consta dei seguenti indirizzi e articolazioni:

  • ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA con l’articolazione ELETTROTECNICA
  • MECCANICA,MECCATRONICA ED ENERGIA con le due articolazioni MECCANICA,MECCATRONICA ed ENERGIA
  • INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI con le due articolazioni INFORMATICA e TELECOMUNICAZIONI
  • TRASPORTI E LOGISTICA con l’articolazione CONDUZIONE DEL MEZZO opzione MEZZO AEREO
  • CHIMICA,MATERIALI E BIOTECNOLOGIE con l’articolazione CHIMICA e MATERIALI

L’ Istituto in questo modo vanta la presenza di ben cinque dei  nove ordinamenti in cui si articola l’ intera offerta formativa dell’istruzione tecnico scientifica.

IL LICEO SCIENTIFICO consta dell’indirizzo

  • LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE.

 

L’ Istituto,  inoltre  ha aderito  al Networking Academy Program della Cisco e pertanto :

  • ha docenti certificati dalla Regional Academy Cisco
  • puòerogarepercorsiufficiali Cisco (Cisco IT Essentials , CCNA Routing and Switching: Introduction to Networking, CCNA Routing and Switching: Routing and Switching Essentials)
  • ha accesso a tutto il materiale didattico Cisco relativo ai corsi abilitati (materiale on-line, simulatori, esami, assistenza tecnica e didattica, piattaforma di elearning Cisco Netacad)
  • può rilasciare certificati ufficiali agli studenti che superano i percorsi con successo

Può inoltre  :

  • erogare una formazione allineata con l’evoluzione tecnologica (Metodologie e tecniche innovative; supporto alla docenza tramite contenuti standard a livello mondiale, multimedialità, laboratori e simulatori virtuali)
  • certificare, a studenti e docenti, competenze tecniche riconosciute dal mercato del lavoro
  • entrare in contatto diretto con aziende partner di Cisco per favorire l’occupazione degli studenti diplomati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parte Terza

L’hardware dell’Istituto : l’edificio e i laboratori

 

  1. A)PLANIMETRICA

Carta topografica allegata.

 

 

  1. B)LABORATORI

 

Attuare una coordinata alternanza tra l’analisi teorica e la corrispondente verifica di laboratorio è sempre stato considerato fondamentale principio dell’istruzione tecnica.

Ad essa si è costantemente ispirato nelle sue scelte l’ Istituto “Fermi”, che, ieri come oggi, ha inteso offrire ai suoi studenti la possibilità di collegare gli aspetti concettuali e applicativi delle vari discipline mediante la disponibilità di laboratori modernamente attrezzati e all’avanguardia ove possibile, ma comunque efficienti e  fruibili.

Laboratori di Elettrotecnica

Dall’istituzione all’anno 1969-70  presso l’Istituto erano stati allestiti i Laboratori di Tecnologia Meccanica e di Meccanica delle macchine; le officine di saldatura elettrica e di ossiacetilenica, di Torneria e Freseria e di Aggiustaggio.

Già nell’anno 1969/70 funzionavano in grandi ambienti e con macchine d'avanguardia i Laboratori di Tecnologia Meccanica e di Macchine utensili nonché il laboratorio di Macchine a fluido; il Reparto di Saldatura Elettrica e di Saldatura Ossiacetilenica, il Reparto di Aggiustaggio.

Negli anni seguenti  furono allestiti i Laboratori di Misure Elettriche, le Officine di Impianti Elettrici, e di costruzioni Elettromeccaniche.

Attualmente tutto ciò che attiene alla pratica di Elettrotecnica è alloggiato in 4 ambienti  entro cui si svolgono tutte le esercitazioni sperimentali e le operazioni di misure elettriche:

  1. 1.Lab 127 Misure elettriche
  2. 2.Lab 129 Misure elettriche
  3. 3.Lab 110 TDP
  4. 4.Lab 130 Sistemi elettrici, dedicato al prof Fabio Russo, docente dell’Istituto, prematuramente scomparso.

 

Laboratori di Meccanica

 

L'indirizzo di Meccanica, Meccatronica ed Energia può contare oggi di vari laboratori e di attrezzature.

Con il riordino delle discipline e dei programmi che di tanto in tanto sono stati attuati dal 1960 ad oggi e per l'introduzione di regole severe in fatto di sicurezza degli ambienti di lavoro, le caratteristiche e la fisionomia delle esercitazioni pratiche della Meccanica sono mutate e di conseguenza si sono adattate, di volta in volta, alle nuove norme. Sono così spariti negli anni i laboratori di aggiustaggio, di saldatura ossiacetilenica.

Da ultimo per fare posto alla nuova Aula Magna è stato smantellato il "laboratorio 115" di macchine a fluido, non più ricostituito.

Sono stati nel frattempo istituiti  un laboratorio di Cad-Cam (Lab 124) per il disegno assistito da computer e  un laboratorio di applicazioni matematiche (LAM 124-bis), entrambi ricavati dividendo in due il locale precedentemente utilizzato per la saldatura ossiacetilenica.

Un secondo laboratorio di CAD sempre della meccanica è stato dato in uso al biennio per eseguire esercitazioni di disegno nell'ambito della specifica materia in orario.

 Nel corso degli  anni novanta i laboratori di macchine utensili sono stati anche dotati di un tornio ed di una fresatrice a controllo numerico (macchine utensili a CNC) che ora sono tutte ubicate  nel Lab 125 di Macchine Utensili tradizionali.Ancora nei primi anni novanta, con fondi FESR, è stato acquisito sia per Meccanica che per Elettrotecnica un sistema robotizzato di sistemi ed automazione programmabile con PLC che è conosciuto all'interno come "FESR".

I laboratori a disposizione attualmente sono i seguenti:

  1. 1)LABTECNOLOGIA MECCANICA
  2. 2)LAB 116-SISTEMI E AUTOMAZIONE  (116) + FESR (117)                
  3. 3)LAB 123-MACCH. UTENSILI E A CONTROLLO NUMERICO (CNC)
  4. 4)LAB 119-CAD BIENNIO (119) +CAD- CAM (124)

 

 

 

Laboratori di Informatica

 

Con l’indirizzo di Informatica e con la sperimentazione Abacus  sono stati realizzati e attrezzati anche i relativi laboratori.

Oggi l’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni può contare su n. 5 laboratori specifici per l' indirizzo con  un adeguato numero di postazioni di lavoro.

Laboratori a disposizione:

  1. 1)ELETTRONICA
  2. 2)INFORMATICA 1
  3. 3)INFORMATICA 2
  4. 4)MATEMATICA 
  5. 5) SISTEMI  INFORMATICI

 

Laboratori di Trasporti e Logistica

 

Già con l’introduzione del Progetto Alfa si è reso necessario dotare l’Istituto di nuovi laboratori funzionali alla specializzazione.

Attualmente sono disponibili due laboratori:

  1. 1)Laboratorio di Navigazione Aerea  con un simulatore di volo costituito da cabina di pilotaggio e schermo di proiezione dell’ambiente esterno all’aereo.
  2. 2)Laboratorio del Controllo del Traffico Aereo con postazioni per la simulazione del controllo del traffico aereo.

 

Altri laboratori

La scuola  dispone di n.7 laboratori di fisica, di chimica, biologia a disposizione del biennio e del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate e precisamente:

  1. 1)FISICA  BIENNIO
  2. 2)FISICA  LICEO DELLE SCIENZE  APPLICATE.
  3. 3)E.E.E. (EXTREME ENERGY EVENTS)
    1. 4)CHIMICA
    2. 5) BIOLOGIA
    3. 6)MATEMATICA BIENNIO
    4. 7)INFORMATICA TRIENNIO SCIENZE APPLICATE.

C) BIBLIOTECA

 

Un posto a parte merita la Biblioteca della scuola,  intestata quest’anno  con una solenne cerimonia  a Rina Durante, la  prestigiosa scrittrice salentina per dodici anni docente dell’ istituto Fermi.( vedi manifestazioni ed eventi)

La stesura del Catalogo Topografico, elaborato nell’a.s. 2003-2004,  ha reso fruibile il vasto materiale  di pregio presente nella  biblioteca,più di 6000 volumi, distribuiti secondo le regole della biblioteconomia. La struttura si compone di tre sale divise in sezioni.

SALA n°1: Testi di consultazione e lettura Presenta una sola sezione e consta di tre armadi  più un espositore di periodici e riviste  in ordine alfabetico.

SALA  n°2:  Settore scientifico e tecnologico, diviso in IX sezioni nell’ ordine: Chimica, Scienze biologiche e della Terra, Matematica, Fisica, Meccanica-Tecnologia, Manualistica, Informatica, Elettrotrcnica, Norme CEI –UNI.

SALA n ° 3 :Settore Umanistico, diviso in XVI sezioni, nell’ordine: Scienze umane (Filosofis, Sociologia e Antropologia, Pedagogia e Didattica, Biblioteconomia), Letteratura ( opere letterarie italiane e straniere, studi, antologie e manuali),Cultura generale (teatro, linguistica), Letteratura locale, Storia generale,(testi, autori saggi,antologie e manuali) Storia delle Religioni e della Chiesa Cattolica; Storia dell’ arte e dell’Architettura, Musica- Educazione fisica, Diritto ed Economia,(codici, saggi e riviste ), Politica sicurezza, Geografia, Lingue straniera (Storia della Letteratura Inglese,  Francese, Russa) Legislazione Scolastica-Esami di Stato- Amministrazione,  Sezione Periodici ( in ordine alfabetico).

SALA  n° 4  divisa in due sezioni  Materiale multimediale  e Prodotti e Progetti.

La Biblioteca  d’Istituto  è dotata  di trenta  postazioni   per studio,  lavori di ricerca individuale e di gruppo con disponibilità di computer.

Responsabile e nume tutelare della Biblioteca la Prof.ssa Amelia Marsella. 

 

Parte quarta

 

   

L’evoluzione della popolazione scolastica.

 

Schede statistiche elaborate dal prof. Luciano Scrimieri  su dati  raccolti dal prof. Angelo Neve e aggiornati  ad oggi. ( in allegato)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parte quinta

 

L’ albo d’oro dell’Istituto: studenti,  premi e riconoscimenti, progetti.

 

  1. A)Studenti e studentesse

 

Gli studenti e le studentesse diplomati al Fermi si distinguono, spesso a livello nazionale ed  internazionale,  nei campi più vari: tecnico, scientifico,  discipline  giuridiche e umanistiche ed è  proprio  questa estrema varietà e l’eclettismo degli interessi  a contraddistinguere i percorsi post diploma dell’ Istituto. Eclettismo e flessibilità permettono ai nostri studenti di  fronteggiare  le difficoltà del mondo del lavoro con coraggio e volontà spesso vincenti.

Si ritrovano  tra i diplomati  ingegneri,  sbocco naturale del settore tecnologico, economisti,  medici, chimici, biologi, laureati in scienze infermieristiche,  ricercatori scientifici,  matematici, fisici, e scienziati, manager, imprenditori; artisti, designer; avvocati,  magistrati,  giornalisti, letterati,  musicisti, storici,  psicologi, esperti di comunicazione,  insegnanti in varie discipline;  numerosi gli studenti che intraprendono la carriera militare nelle diverse armi.  Non va dimenticata  infine la valenza dei tecnici nelle varie specializzazioni usciti dal Fermi, come prova, tra l’ altro l’ assunzione presso aziende prestigiose come la Ferrari di Maranello o, negli ultimi anni l’assunzione alla Saipem di studenti, selezionati dopo un rigoroso percorso, che  si distinguono per competenza e tenacia.

Anche in campo delle vocazioni religiose  il Fermi  dà il suo contributo; un esempio per tutti: parroco delle chiesa San Giovanni Battista di Roma  è Alessandro Ricciato diplomatosi  nel settore Abacus.

Non c’è ambito, né università, che non abbia visto l'eccellenza dei nostri studenti, a partire dall’ Università del Salento, da cui escono apprezzati  professionisti,  a quelle di  tutta Italia.

Il Politecnico di Torino è quasi una piccola succursale del Fermi. Altre università  frequentate dagli studenti: la Bocconi e la Cattolica di Milano, La Sapienza e Luiss a Roma,  le Università di Bari, Bologna, Firenze,  Parma, Siena  e Pavia,  alcuni accolti in quest’ultima nel prestigioso ed esclusivo Collegio Ghislieri.( come Maria Luisa Nicolardi per la Facoltà di Medicina).

Alcuni hanno frequentato l’ istituto da studenti per poi ritornarvi come valenti  insegnanti e quindi percorrervi una parte  consistente  della  vita.

 Mario Milanese ha  frequentato l’istituto nel primo anno di nascita, ai tempi pioneristici  dei locali nelle Officine Nuzzo, dove le aule erano locali angusti, umidi, privi  di riscaldamento ed in cui quando pioveva si faceva lezione con gli ombrelli. Ha vissuto il trasferimento  in via  Parini e in via Re Sale, in locali meno disagevoli, ma sempre di fortuna, che l’ entusiasmo di frequentare una scuola  aperta al futuro, rendeva accettabili. Dopo il  diploma di perito elettrotecnico, ha esercitato la professione con  successo tecnico ed economico. Conseguita, non senza sacrifici, la laurea in Matematica studiando presso le Università di Bari e di Lecce, è approdato all’istituto Fermi come amato insegnante in grado di trasmettere il sapere matematico  e di  intrecciare meravigliosi rapporti umani con gli studenti e i colleghi. Con un andamento circolare il suo percorso scolastico si è chiuso nella scuola cheha visto nascere e  poi crescere di cui è stato presenza fattiva e propositiva come studente e come docente.

Una vita per il Fermi e per il calcio, questa la sintesi del percorso professionale di Marcello Pretrucelli, anche lui studente del Fermi negli anni pionieristici e in seguito apprezzato docente nello stesso istituto, con il valore aggiunto di una carriera di calciatore. A 18 anni esordisce nel campionato di serie C, facendosi onore in varie squadre. Dopo due anni, per esplicita scelta dovuta a motivi di studio e di lavoro, gioca solo in formazioni regionali: Galatina, Gallipoli, Poggiardo, Novoli, Grottaglie San Pietro Vernotico ed altre, per approdare come valente attaccante nella Pro Lecce del compianto Attilio Adamo, distinguendosi anche in prima squadra. Alla morte del suo Maestro inizia la carriera di allenatore, vincendo vari tornei, segnalandosi in settori giovanili di prestigio, quali il Lecce e il Casarano, e contribuendo a formare validi  atleti e uomini a tutto tondo. Le qualità di allenatore emergono anche nella sua attività di professore, conosciuto da tutti gli studenti del Fermi, per l’autorevolezza, il rigore dell’impegno, la dedizione e nello stesso tempo le doti di comprensione e  guida sicura.

Dario Spedicatonel suo percorso di vita ha armonizzato, la passione per la Fisica, la Musica, diventando un bravo sassofonista, spesso affiancandosi anche a famosi cantanti italiani e stranieri e l’interesse per le materie umanistiche, nato e coltivato tra i banchi di scuola,ed ha conseguito la laurea in Pedagogia presso l’Università del Salento, riuscendo nel  progetto di vita con una capillare organizzazione del tempo, avendo famiglia ed insegnandoe completando  così a tutto tondo la sua formazione.

Ricerca di armonia tra interessi apparentemente contrastanti anche nel percorso di Antonio Pisanello. La precoce passione per la Storia come metodo, conoscenza e indagine critica del passato e del presente è stata approfondita, subito dopo il diploma a metà degli anni Settanta, con specifici studi e continua ad essere coltivata con rigore. La cultura del resto è stata in seguito l’ispirazione per la scelta lavorativa che lo ha portato ad essere  noto  e apprezzato consulente editoriale.

 

 A questi percorsi  “storici” perché i ruoli di compagni/e, mariti e mogli, madri e padri?. Un esempio per tutti Marzia Carparelli che, dopo il diploma, ha lavorato nel settore agricolo,  come baby sitter e come segretaria contabile in un’impresa edile, ed ora ha scelto di fare la mamma a tempo pieno delle sue splendide bambine  e allo stesso tempo  seguire con varie attività di supporto, l' impresa del marito.

Spesso gli studenti che frequentano la scuola sono figli di ex studenti , creando per l’ istituto una importante  tradizione famigliare.

Prima di iniziare una carrellata di percorsi coronati da successo umano e professionale, va detto che ad essi si accompagnano certo altri, meno lineari e di successo, che restano oscuri  e altri che o tragicamente balzano alla cronaca. Il nome del Fermi compare purtroppo drammaticamente anche nella tragedia dei Caduti di Nassyria nel 2003: Alessandro Carrisi,  uno dei caduti era stato studente dell’Istituto. 

Di seguito la presentazione, estremamente  parziale, ma esemplificativa dei percorsi  di alcuni studenti e studentesse di cui si  è venuti a conoscenza, dai più celebri ai più recenti, questi ultimi più o meno nell’ordine in cui si è riusciti a conoscerne i dati. Un elenco che potrebbe essere aggiornato in progress.

Antonio Maruccia, magistrato di fama, può vantare una brillante carriera  all’ insegna di uno straordinario impegno nel  segno  della legalità .  Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Lecce, Sostituto Procuratore Generale a Roma, Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e Commissario straordinario del Governo per i beni confiscati alla  criminalità organizzata, in più occasioni ha attribuito alla frequenza  dell’Industriale come scuola superiore,  le doti di concretezza e fattività che  hanno contraddistinto e contraddistinguono il suo operato.

Paolo Pagliaro, poliedrico imprenditore, laureato in Sociologia, presidente del Gruppo Mixer Media composto da due emittenti televisive, Telerama e Telerama1 e cinque radio, Radio Rama, Radio Salento, Radio Manbassa, Jet radio, Radio Nice, è sempre presente nelle manifestazioni che  si organizzano al Fermi, dimostrandosi nelle parole e nella partecipazione, particolarmente legato alla scuola frequentata.

Vanni Perrotta, attore  e valente avvocato, purtroppo prematuramente scomparso, da studente  organizzava attività teatrali.

Le discipline giuridiche del resto  sono una scelta diffusa  tra gli studenti del Fermi con carriere di  successo e prestigio. Tra i nomi più recenti:

l’avvocato Renato Caracuta, vincitore di premi giornalistici da studente, che alla  passione per il diritto continua ad unire quella per la musica; virtuoso di clarinetto si è laureato anche  in “Musica elettronica e nuove tecnologie”ed ha suonato con musicisti di prestigio da Roy Paci a GoranBregovic;

l’avvocato Antonio Muscogiuri  ha coltivato la passione per la giurisprudenza fin dai banchi del Fermi, distinguendosi  sul giornale d’istituto per i suoi articoli dalla  faconda “vis oratoria”.Titolare di uno studio legale,  persegue l’ obiettivo di diventare notaio e alla  passione giuridica  unisce  con il medesimo entusiasmo l’ impegno sociale e politico.    

Passando ad altri ambiti troviamo i nomi  di Sandro Frisullo, impegnato sindacalista, Piergiorgio Calvani, Daniele Durante del “Canzoniere Grecanico  Salentino”.

 La musica è nel DNA dei fratelli Spedicato: Francesco Spedicato si è distinto nel canto lirico ad altissimi livello internazionali:  dal Fermi al .....Metropolitan; Matteo Spedicato  è talentuoso percussionistache ispira a far parte della prestigiosa ed esclusiva  Orchestra ofLondon.

  1. successo  ha ottenuto   nel campo della danza  Fabrizio Petrachi che,  diplomato nel settore Abacus e poi  alla “Rotterdam Dance Academy”,  lavora con la “Henri Oguike Dance Company” di Londra, girando tutto il mondo  in spettacoli di  prestigio e qualità artistica d’eccellenza.

Un posto nel panorama della poesia lo occupa  con valore Angelo Petrelli,  ormai più di una promessa in campo creativo  con i suoi  profondi versi  che  hanno ottenuto il riconoscimento della critica.

Onore al merito in campo scientifico.  Per ricordare qualche nome e dare l’ idea del livello valgano per tutti alcuni nomi.

Michele Maruccia,  specialista in chirurgia plastica ricostruttiva  e chirurgia estetica.

Matteo Morello, ricercatore biomedico in campo oncologico con molte esperienze negli USA   ed ora direttore di Laboratorio presso Indonesia International Institute for Life -Sciences  a Giacarta in Indonesia.

Francesca Perrone, laureata in biologia presso l’Università del Salento, è  una biologa con l’ animo della poetessa,  passione che ha coltivato collaborando con il giornale di Istituto.

Carmelo Quartalavoranella Neuroendocrinology Unit dello Helmholtz ZentrumMünchen German Research Center for Environmental Health (GmbH) Institute for Diabetes and Obesity.

Serena Quarta, laureata in Biotecnologie molecolari,  ha  un Dottorato di ricerca in Neuroscienze (Medicina Umana) ed è  ricercatrice  presso l'Università di Innsbruck.

Proseguendo i suoi studi  in ambito scientifico- tecnologico Marta Scopece  ha conseguito la laurea in Tecnico di Radiologia  e lavora nello studio medico di famiglia. 

Ester Vicentelli. lavora e studia in America per curare bambini con handicap.

La passione per la storia non  è nuova tra gli studenti del Fermi. Tra gli storici più recenti Vito Domenico  Amodio, coautore  insieme a   Corradino Marzo del libro “I Governi della Repubblica. Storia dei Presidenti del Consiglio.  Volume  Primo/1943-1994”. Diploma di informatico, laurea triennale  in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali e magistrale in Scienze della Politica, master i Hr(Human Resource) management, Vito  Amodio  è stato borsista per Google e Unioncamere, si occupa di coordinamento provinciale di Garanzia Giovani è  digitalstrategist di aziende del territorio.

Dal Fermi a Stoccolma, passando per il Politecnico di Torino è il percorso di FatjonQejvanaj, ingegnere elettronico con Master in nanotechnologiy a Stoccolma, attivo presso il   KTH RoyalInstitute of Technology di Stoccolma  in un dottorato di ricerca in Fisica dei materiali.

Dal Fermi a Pisa, dove consegue la laurea in Informatica,  e poi a Londra, dove  lavora per  la società Mendeley, che fa parte di Elsevier, la maggiore Casa editrice del mondo in campo scientifico e  medico,  è invece  il percorso   di Luigi Trevisi che  alla passione per l’informatica unisce quella della fotografia condotta a livello professionale.

Percorso internazionale  anche per Antonio Priore che,dopo il diploma, consegue   la laurea specialistica in Ingegneria Elettronica a Pisa. Spirito cosmopolita compie viaggi in Europa e America. Prosegue il suo percorso con un   tirocinio    in Olanda, a Eindhoven, presso Philips Semiconductor e inizia a lavorare prima in General Eletric e poi   alla Intecs di Pisa. Specializzatosi in Ingegneria della Sicurezza funzionale,  ha lavorato in campo automobilistico, ferroviario ed aerospaziale in Italia e  all’estero . Vive con la famiglia a Cambridge e,  dopo un’ esperienza presso l’azienda automobilistica Ricardo,  dirige ora    un team    internazionale    di      progettazione di un sistema di viraggio a terra per l'unico jet regionale giapponese  presso l’azienda   UltraElectronics.   A tutto ciò unisce la passione per la musica e la fotografia.

Articolato anche il percorso  di Valeria Di Gennaro che, dopo il diploma, ha conseguito la Laurea triennale in Telecomunicazioni al Politecnico di Torino, perfezionata nella successiva specialistica con Erasmus  presso la Griffith  University di Brisbane in Australia; si è formata presso Télécom Paris Tech a Parigi ed ora, dopo uno stage, lavora a Milano all’IBM.

Doti imprenditoriali d’eccellenza  si rilevano nel percorso di  Massimo Maci   che, dopo la laurea presso il Politecnico di Torino in Ingegneria informatica, rientrato nel  Salento, costituisce   la “4i-tech srl”, un’azienda che si occupa  inizialmente della  realizzazione siti internet e soluzioni gestionali per attività commerciali, spaziando nel tempo con successo  nel campo degli impianti termici, del fotovoltaico e delle energie rinnovabili. Di energie rinnovabili si occupano le altre aziende che ha contribuito a fondare: la Lokavis,  con investitori tedeschi e la Solarbook. Il tutto si accompagna ad attività di progettazione informatica ed elettronica . 

Ha conseguito la laurea al Politecnico di Torino in Ingegneria aerospaziale Paolo Scopece che lavora in una importante  multinazionale del settore.

Ingegnere informatico è Alessio Leone che, dopo  la  laurea specialistica conseguita presso l’Università del Salento, lavora a Lecce in una società di Information & Communications Technology.

Studi presso l’Università del Salento anche per Giuseppe Bergamo che  vi ha conseguito la laurea  in Ingegneria gestionale ed ingegneria industriale; poliglotta, unisce alla concretezza dei suoi studi la passione per l’astronomia che lo porta  a considerare ed ammirare  la bellezza e la perfezione dell’universo, dandogli spessore umano e culturale. Dopo altre esperienze, lavora a Milano presso una multinazionale.

Un curriculum   ricco  di attestati è quello di Davide Calcagnile,  che, da studente,  ha rappresentato  con prestigiosi piazzamenti  il Fermi nelle gare sportive provinciali, regionali e nazionali per “salto in alto”, in cui ha conquistato il titolo di campione regionale,  e  “staffetta 4x100”. Laureato in Ingegneria dell'Informazione  presso l’ Università del Salento,  ha al suo attivo vari corsi di formazione e svolge attività di docente di Laboratorio di Informatica Industriale e sviluppatore software.

Laurea in Informatica, conseguita presso l’ Università  degli Studi  di Bari  per Francesco Dell’Atti che lavora nell’ambito di Lecce e Provincia come consulente informatico per la pubblica amministrazione e per medio/ grandi imprese,  oltre che  a coltivare la passione per il motociclismo. 

Una laurea in economia e la  specialistica in  Management Aziendale, conseguite presso l’Università del Salento,arricchite da un Master in Economia frequentato ad Ancona, dopo aver vinto una borsa di studio messa in palio dalla regione Puglia, sono il biglietto da visita di   Ivano Spagnolo che,  mentre vaglia proposte di lavoro, ha ottenuto la frequenza ad un  Tirocinio formativo tramite Garanzia Giovani. 

Silvia Russo ha conseguito al Politecnico di Bari  la laurea in Ingegneria Elettronica con indirizzo Sistemi Elettronici  Integrati . Dopo un tirocinio nello  stesso Politecnico e uno stage di  Formazione presso la società di consulenza Altran di Torino, è stata assunta dalla medesima società  in qualità di  consulente ingegnere che opera  soprattutto nel settore automobilistico. 

Antonio Rella, proseguendo i suoi interessi, ha studiato  ingegneria meccanica, presso l’Università del Salento ed è stato assunto  a Lecce da CNH Fiat Industrial Testing.

Le scienze politiche sono la vocazione di GentianQejvanaj con laurea triennale presso l’ Università del Salento, specialistica a Torino,  master alla Vub, libera Università di Bruxelles, dopo l’Erasmus nella stessa, ed ora dottorando in  Politiche Ambientali  presso Zhejiang University  in Cina.

Laurea in scienze politiche, conseguita presso l'Università di Firenze, anche per Gabriele Guerrieri che vive e lavora a Roma  nell'Amministrazione Pubblica.

Davide Macchia, laureato a Roma alla LUISS, si occupa di marketing e comunicazione aziendale.

Walter Criscolo , laureato al Politecnico di Torino in Ingegneria edile,  dopo impegnativi  Erasmus in Spagna e in Brasile, è stato assunto a Torino dalla GeodataIngineering S.P.A.

Simone Schifa, si è laureato anche lui al Politecnico di Torino in Ingegneria informatica ed ora lavora assunto  nella succursale di Lecce della azienda di Informatica Agilex che ha sede centrale a  Milano.

Antonio Palumbo, perito industriale Abacus, si è laureato in Fisioterapia,e vive nel Nord  Italia, dove ha costruito la sua famiglia.

Specializzazione Abacus  anche per Stefano Rella che ha conseguito la  laurea in Scienze  Motorie a Parma,  dove si è inserito nella scuola e  lavora  presso un consorzio di solidarietà municipalizzato come educatore con ragazzi di scuola elementare e media.

  1. Calcagnile, dopo il diploma, ha seguito un tirocinio e sostenuto gli Esami di Stato, conseguendo l’abilitazione di Consulente del lavoro; al Fermi Floriana ha incontrato anche l’amore( e non è  la sola), suo marito Gianluigi Rizzello, prima in Marina, ha poi vinto il concorso nella Guardia   di Finanza.  

Le poliedriche doti artistiche a di intelligente ironia  dimostrate  durante la scuola sono state  incentivate nel suo percorso successivo da Alessandro Orgiato  che, dopo il diploma in perito informatico, ha frequentato   a Milano lo  IED (Istituto Europeo  di Design); ha  lavorato quindi  per Sole 24h, Fast Easy Belt, Timcamino e Alviero Martini; come autore ha lavorato per “Le Iene”e “Scherzi a parte”,  ed ora è su La 7 in video nella saga del senatore Giuseppe Cudazzo.     

L’impegno profuso dall’ istituto nella sensibilizzazione verso l’ ambiente trova riscontro nei percorsi di alcuni studenti.  Roberto Paladini è un’autorità nel campo dell’ecologia e un esperto  di ecosostenibilità;  Studi prima presso l’Università del Salento e poi laurea Magistrale in  Ingegneria Ambientale, Energetica e del Territorio a Roma; al suo attivo ha  certificati di formazione, progetti apprezzati in tutta Italia, collaborazioni  con Università e istituzioni, pubblicazioni; è titolare di brevetti, vincitore di premi per l’ innovazione in campo ambientale; Presidente e fondatore dell’Ente Modelli Sostenibili Puglia”  é titolare del marchio collettivo “Ecosfesta Puglia “ per la promozione della sostenibilità ambientale negli eventi folkloristico- culturali.Ha lavorato per varie aziende ed è  presidente del CdAdIInnovActionSoc. Coop.

Promette molto  bene anche  Giuseppe Guido laureato in Scienze Ambientali presso l’ Università del Salento che ha al suo attivo anche   un corso di formazione post laurea come “Ricercatore per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente”.e un attestato relativo alla conoscenza di buon livello della lingua inglese rilasciato dal Centro Linguistico di Ateneo della stessa Università.

Da segnalare anche  Gabriella Schirinzi che,conseguita la laurea in Chimica  e Chimica ambientale a Torino, ha partecipato ad un progetto di mobilità il ” Progetto Leonardo Green Promoters”  a Barcellona, dove svolge il dottorato  presso CSIC (ConsejoSuperior de InvestigacionesCientificas).

La scelta dell’Università avviene per alcuni studenti dopo un percorso lavorativo che ne arricchisce l’esperienza umana e professionale. E il caso di Federico Giancane che, dopo il diploma, ha lavorato in campo commerciale presso catene di supermercati, svolgendo varie mansioni, dalle vendite, alla gestione degli spazi espositivi, al controllo delle transazioni economiche, per approdare con successo alla facoltà di Economia dell’Università del Salento".

Molti studenti hanno preferito invece  immettersi subito nel mondo del lavoro. E lo hanno fatto con successo.

llario Ciccarello, dopo la leva militare, pensa di fare carriera in Marina, ma si accorge ben presto  che non è  nelle sue corde. Dopo aver esercitato vari lavori, come informatico presso una grande azienda romana, nel campo del commercio, della comunicazione, nei call center,ecc si è stabilizzato nella ditta paterna  attiva  nel ramo dell’ idraulica, caldaie e impianti in genere, che proietta nel  futuro  facendo tesoro delle esperienze personali e di quelle  paterne    e continuando la formazione  attraverso la frequenza a  corsi  sulle nuove tecnologie e nuovi materiali.

Andrea Benvenga, informatico con l’animo dell’esteta, lavora nel settore informatico commerciale. Nel settore commerciale lavorano anche Davide Leone, valente informatico, e Stefano Maggio, personalità allegra, amante del teatro, soprattutto comico; Mirko Quarta, poliedrico perito informatico, ha sperimentato varie attività, lavorando attualmente  come attrezzista metalmeccanico.

Anche Fabio Caragnulo ha scelto di immettersi dopo il diploma nel mondo del lavoro, arricchendo il suo curriculum con varie esperienze, frequentando vari corsi, tra cui il corso HACCP.(Hazard Analysis and Critical Control Point) per la sicurezza alimentare e conseguendo la patente che abilita alla guida del muletto, come viene chiamato il carrello elevatore, sia elettrico che diesel; attualmente  lavora presso Comdata.

I fratelli Roberto e Alessandro Zecca,  entrambi anche campioni di go kart  fin dai banchi di scuola,    gestiscono  un’avviata Officina meccanica  e una Concessionaria d’auto

Le varie Armi contano nel loro organico  numerosi studenti del Fermi. Qualche nome del  nostro piccolo esercito:

Giuseppe Perrone, dopo il diploma, ha lasciato la pratica del calcio, dove eccelleva, e ha intrapreso la carriera militare, prima nell’esercito e poi  definitivamente nell’Aeronautica Militare; il suo percorso geografico lo ha portato a Roma, Martina Franca e infine a  Milano dove risiede;

Angelo Rosato ha sperimentato vari lavori per poi arruolarsi Vfp1(Volontario Ferma Prefissata di un anno) in Marina come fuciliere presso il primo nucleo elicotteristi di  “Saguarcost” in Sarzana (SP); ha  quindi superato il concorso per Carabiniere effettivo ed ora presta servizio a Calcinate, in provincia di Bergamo, in qualità di addetto alla locale stazione:

Carabiniere è  Vittorio Grasso, perito informatico, ora in Veneto, dopo essere stato di stanza in Trentino;in  Veneto  nell’Arma,  presta servizio  anche Francesco Guarascio,  che, dopo il diploma, di perito informatico, ha intrapreso la carriera militare, entrando nell’esercito come  vfp1 e vincendo dopo pochi mesi il concorso  nei  carabinieri. Daniele Turco, militare nell’esercito, presta servizio a Barletta;Nell’esercito a Udine vive e lavora Marco Zecca che si è arruolato dopo  gli studi di “Scienze Agrarie” presso l’Università di Firenze.; Andrea Vadacca ha invece realizzato il suo  sogno di arruolarsi in Marina.

Anche nel mondo, del tutto diverso,  dei  “Talent” il Fermi è presente  per esempio con Davide Mogavero,  finalista ad X Factor  e nello staff di Amici, ed ha  inciso  anche due CD.

  1. campo sportivo si  distingue  Gabriele Signore che, dopo essersi attivato subito dopo il diploma  in vari lavori: in un industria metalmeccanica aeronautica, nel servizio di sicurezza di locali pubblici e come  operaio elettricista,  è emerso nella disciplina  del Rugby,sport in esponenziale ascesa in Italia, militando  prima nella  squadra del Trepuzzi, centrandone la prima promozione in B, in seguito, ancora in B,  nella Svicat Campi Salentina, nel Rugby Udine in Serie A e  attualmente  nella massima categoria Italiana, il Rugby San Donà, in Eccellenza.

L’ Istituto Fermi  è noto  peraltro,  per essere stata la scuola  superiore di molti calciatori, notissimi, noti e meno noti, ma altrettanto talentuosi, da Franco Causio, Pasquale Bruno, Valeri Bozinov, Graziano Pellè, Politì, Davide Giorgino.

 

B)Premi e  riconoscimenti

 

L’Istituto si è caratterizzato per aver attivamente coinvolto i suoi studenti in attività di ogni genere, tutte  con una forte valenza educativa e  dove l’’inventiva, il talento e l’entusiasmo degli studenti del “Fermi” hanno ricevuto, negli anni, numerosi riconoscimenti.

Dallo sport all’informatica, dalla poesia, al giornalismo, a progetti scientifici e imprenditoriali  gli studenti del Fermi si sono fatti onore, come dimostrano le numerose Targhe e Coppe presenti in Istituto.

Tra i più prestigiosi il successo conseguito dagli studenti  nell’anno scolastico 2001/2002 vincendo il primo premio a livello europeo nel progetto  IG Students, per la realizzazione del miglior prodotto innovativo. Il progetto,  avviato nel 1998 dal Sistema di Formazione IG Studens e inserito nell’ambito di una più ampia esperienza internazionale denominata Young Enterprise Europe (YEE), aveva tra i suoi obiettivi quello di favorire il raccordo tra il mondo degli studi e quello del lavoro, fare emergere vocazioni, accrescere competenze, costruire le premesse culturali, ma anche professionali, per lo sviluppo tra i giovani del senso dell’autonomia personale e dell’alternativa lavorativa. I ragazzi del “Fermi” si imposero  su concorrenti di tutta l’ Unione Europea con una geniale invenzione, CELL 2K,  prototipo di  un“cellulare da parete”, nel quale inserire la propria sim card, da installare nei luoghi in cui è vietato l’uso del telefonino portatile, premiato a Bruxelles il 15 novembre 2001.

Nell’a.s. 2001-2002 ben  otto studenti dell’ istituto hanno soddisfatto  i severi  requisiti per  partecipare alla   selezione  nazionale dell’ onorificenza di Alfiere del Lavoro e medaglia del presidente della Repubblica , assegnata annualmente  a 25 giovani, uno per provincia:Fabrizio Pellegrino, Serena Quarta, M.GraziaSederino,MarcoCaricato,AlessioLeone,IlariaSergi, Pierluigi Ricchiuto, Federico Nicolì., oggi affermati  professionisti.    

Nel corso dell’anno scolastico 2004-2005 ragazzi e ragazze del Fermi hanno “costruito” un portale tutto femminile “ www.comunicazionedonna” nell’ambito di un progetto informatico innovativo  di comunicazione  con una serie di comparti relativi alla vita delle donne nell’era della globalizzazione.

Gli studenti del Fermi hanno sempre  ottenuto dignitosi  piazzamenti  nelle Olimpiadi di Fisica, di Matematica, ma in particolare nei “Giochi della Chimica”, in cui si sono distinti  sempre  con posizioni di prestigio. In questo campo l’alunno Giovanni Greco, sbaragliando agguerriti concorrenti, si è classificatoprimo per tre volte consecutive (a.s. 2009-10: 2010-11; 2011-12) a livello  regionale  nella categoria B, categoria  in cui nel 2012 si è anche  classificato con merito   Antonio Rausa .

Interessanti e apprezzati i  lavori di ricerca interdisciplinare  sul sole  che sono stati presentati al Concorso “Una stella sul diploma”, organizzato dall’Unione Astrofili italiani, dagli studenti Giuseppe  Guido con un lavoro dal titolo”Amor che move il sole e le altre stelle”  e  Alessio Latino con “Il sole, inesauribile fonte di vita” (a.s. 2005-2006) . 

Il Giornale Scolastico “Fermi….. tutti”,  che ha raccolto il testimone del giornale d’Istituto “Era Ora”,  a partire dall’a.s 2000-2001, dando voce agli studenti, ha documentato la vitalità di una scuola complessa,  ricca di talenti come dimostrano i riconoscimenti ottenuti.

Numerosi e impegnati  i redattori da quelli “storici”  come Carla Amicucci, Marco Caricato,  Giordano Cino, Valentina Dadamo,  Valeria Di Gennaro, Vittorio Grasso, David Filoni, Chiara Funiati, Giuseppe Guido,Chiara Liaci, Emanuele Paiano,Marco Zecca, Barbara e Ludovica Stefanelli,  solo  per citarne un minimo numero.  

L’edizione del 2005 ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale del Giornale Scolastico, con  la seguente motivazione: Si premia la testata “Fermi…. Tutti” per l’originalità dell’impaginazione, la scansione delle rubriche dai titoli accattivanti, la varietà della proposta in formativa e formativa, tra interesse per il territorio e attenzione alle questioni di rilevante attualità. Efficace è apparso lo spazio dedicato alla libera espressione del pensiero da parte degli alunni, volto alla condivisione di suggestioni ed emozioni.

Nell’ a.s. 2010-2011 direttore responsabile è stato Diego Civino, studente del Fermi,  il cui percorso è  un esempio di flessibilità ed eclettismo di interessi. Appassionato di informatica, al punto da lavorare nel ramo  già  mentre  era tra i banchi di scuola,  Diego Civino, conseguito  il diploma, dopo un anno, per dir così, sabbatico, ha dato una sterzata al suo percorso e, pur non abbandonando l’informatica, si è immerso  con i medesimi entusiasmo, passione e rigore nel mondo della comunicazione.  In questa nuova direzione ha preso una qualifica di grafico pubblicitario e si è dedicato al giornalismo, ottenendo l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti di Puglia.  In veste di giornalista ha collaborato per anni al “Nuovo Quotidiano di Puglia”  come corrispondente e, in qualità di grafico e web designer, con diverse  agenzie creative  È  Direttore Responsabile di un impegnata  testata  online che si occupa dei Comuni del Nord Salento, attiva da 11 anni sul territorio;  è Art Director di un’agenzia di comunicazione nel brindisino, nonché parte del  gruppo organizzatore del TEDx a Lecce.

 Il giornalismo peraltro è sempre stato  un fiore all’ occhiello dell’ Istituto “Fermi”.

 Nel corso degli anni infatti gli studenti hanno  partecipato con articoli e  poesie al Concorso “”Lo scrivo io” della Gazzetta del Mezzogiorno” di Lecce, ottenendo in prima istanza il riconoscimento della pubblicazione e  per alcuni anche l’ attribuzione di  borse di studio, abbonamenti alla Gazzetta, pacchi di libri e altri pacchi dono, attestati di merito.

 L’ Istituto  ha partecipato  inoltre al concorso Newspapergame  della Gazzetta de Mezzogiorno che coinvolge Puglia e Basilicata, e consiste nella  stesura  di un pagina di giornale da parte di una  redazione di studenti all’uopo costituita.Nell’edizione 2011 la pagina del Fermi è risultata la migliore della Provincia di Lecce e l’anno successivo l’articolo “Si può sconfiggere nel lavoro donne-precarietà” della studentessa Deborah Saponaro è  stato premiato come miglior articolo della Provincia si Lecce.

Non mancano i poeti dell’ Istituto come testimoniano  il primo premio  e il terzo premio nella sezione D, riservata agli studenti delle scuole superiori, del  Primo  Concorso dedicato a Carmine Pellegrino a Palmariggi nell’a.s.2005-2006. Hanno ricevuto l’alloro poetico al primo posto  Alessandro  Murra  che allora frequentava la 3AM,  Pierandrea Rizzo e Marco Garrisi della 2°A  per  il terzo posto.   

L’istituto si è sempre distinto per l’attenzione ai temi di interesse e rilevanza formativa come  l’ambiente. In questo campo la scuola si è guadagnato  il secondo premio al concorso “Scuola Amica del Clima”, manifestazione nazionale promossa nel 2005 da Lega Ambiente in collaborazione con Edison. Gli studenti di alcune classi del corso di Elettrotecnica e Automazione si classificarono al 2° posto su circa 2500 scuole partecipanti per l’ideazione  e realizzazione di un progetto altamente innovativo nell’ambito della promozione di una diversa cultura dell’ambiente.

Gli allievi del Fermi hanno mostrato sensibilità anche verso temi di grande rilevanza sociale, distinguendosi con successo per l’originalità delle loro idee. il cortometraggio “Jlir, uno di noi”, i cui autori cinque ragazzi alunni del Fermi: Vito Amodio,  Stefano Maggio, Mauro Manca,FatjonQejvani, Andrea Vadacca,  nell’anno scolastico 2005-06 affrontavano il tema dell’integrazione trasferendo nell’opera un’esperienza vissuta, fu insignito del primo premio nell’ambito del concorso “Lions club Lecce. Messapia” dal tema  “L’ integrazione è un fatto naturale?”,  con la seguente motivazione: ”I cinque ragazzi  autori del cortometraggio di cui sono anche gli  attori sembrano aver trasferito nella loro opera un’esperienza di vita vissuta: il passaggio dal rifiuto di un nuovo compagno proveniente da una lontana  cultura, alla sua prima accettazione e poi integrazione convinta. Vito, Stefano, Mauro, Fatjon, Andrea rappresentano in modo efficace attraverso immagini di cui è sfondo fondamentale la loro scuola, i dialoghi, il mondo giovanile al quale appartengono con i piccoli pregiudizi, le paure,ma anche la disponibilità a modificare il giudizio e l’elaborazione di uno spirito d’accoglienza. È una storia emblematica della nostra contemporaneità e delle capacità di calare i grandi temi internazionali nel privato e nel quotidiano vissuto”.   

Squadre del Fermi hanno partecipato al gioco televisivo  a squadre  tra le scuole superiori della Provincia di Lecce, ”La Sfida” classificandosi nell’a.s. 2005-06 al secondo posto, a pari merito con il liceo classico “G. Palmieri” di Lecce.

Anche nello sport l’Industriale” di Lecce si è distinto; da sempre ha partecipato, e con eccellenti risultati, ai Giochi Studenteschi e al Torneo Superclasse, Festa per lo sport scolastico, portando a casa trofei e coppe sia individuali (atletica, corsa campestre, tennis da tavolo) che  per il gioco di squadra, (pallavolo, pallacanestro, calcio a cinque, rugby) dalle varie località in cui le manifestazioni si tenevano.

Dopo le prestigiose  postazioni conquistate nel gioco della dama,  gli studenti del Fermi si sono particolarmente  distinti negli  scacchi,  classificandosi al primo posto nella competizione provinciale negli anni scolastici 2013-2014 e 2014-2015.

 

 C ) Progetti

 

L’ Istituto Fermi  ha negli anni rappresentato un riferimento culturale certo per la città di Lecce e per l’ intera provincia- come ricorda il Dirigente nel dépliant di presentazione, ed ha sempre operato in sinergia con gli organismi rappresentativi del territorio, facendosi spesso  attivamente interprete delle istanze di  apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra  la  società civile, in particolare il mondo della scuola, da un lato, e l'articolato Sistema  della Ricerca  a partire dall’ Università  per includere Enti di ricerca pubblici e privati, aziende, associazioni,dall'altro, senza peraltro mai trascurare il coinvolgimento del mondo del lavoro, soprattutto  per quei settori direttamente collegati all’area di formazione in azienda.

Lampliamento dell’offerta formativa  in vista del successo formativo dell’allievo è  perciò un impegno costante per la scuola, che ha sempre proposto ai giovani la possibilità di utilizzare proficuamente il loro tempo libero, mediante la realizzazione di attività e progetti che possano rispondere anche ai loro interessi, integrati da visite guidate, viaggi di istruzione.

Nella mission dell’ istituto vi è l’armoniosa  crescita umana  attraverso la pluralità dell’’offerta formativa che comprende anche l’aggiornamento e la formazione dei docenti .

Innumerevoli sono stati i progetti e le iniziative che hanno visto gli studenti partecipare con entusiasmo, inventiva, vitalità.

Sarebbe impossibile ricordare  tutti quelli che hanno visto i ragazzi del Fermi impegnati in attività di ogni genere i cui obiettivi vanno dalla rimozione del disagio giovanile alla rimotivazione allo studio, al potenziamento delle conoscenze, competenze ed abilità, alla valorizzazione della loro identità personale. Il tutto sempre con estrema attenzione al coinvolgimento delle famiglie e delle altre Istituzioni e soggetti operanti sul territorio, corsi di aggiornamento per i docenti.

Il P.O.F. dell’ Istituto di anno in anno rende ragione delle varie attività.

A parte i numerosi progetti specialistici  dei singoli settori, gli stage  e i  progetti che riguardano  il rapporto scuola- lavoro, Scuola  Impresa lavoro, di seguito si dà  un elenco che dia  almeno sommaria  indicazione della varietà delle proposte attivate nel corso degli anni.

“Progetto Famiglia” con la partecipazione delle famiglie e di esperti psicologi; “Cineforum”, con la guida di un esperto di cinema;”Il “linguaggio della pubblicità, della politica, delle canzoni “. “Un mondo a Colori sull’interazione degli studenti appartenenti a diverse culture, Incontri con scrittori  giornalisti, testimoni di eventi storici. Per tutti l’ incontro con il sig. Raffaele Zecca , nonno  dello studente Marco Zecca, che ha raccontato la sua storia di deportato in Germania dopo l’8 settembre 1943, contestualmente alla presentazione del libro di Mino Rollo “I fiori di Cefalonia”; partecipazione al concorso nazionale “Fuoriclasse Cup”. Ancora: “Ecdl& Società della conoscenza”,“Le Donne nella società della conoscenza”, “Un ponte per la continuità”,  progetto portato avanti con l’ultimo anno della Scuola Media Ascanio Grandi (a.s, 2003-2004)

Particolarmente curati i “Laboratori di poesia e di scrittura creativa”. Si è già detto del  giornale

 d’ istituto “Fermi Tutti”.

Da segnalare  i progetti di carattere scientifico a cui la scuola ha aderito e tra questi: l’Extreme  Energy Events, in collaborazione con il prof. Zichichi, per la rilevazione di raggi cosmici. Il progetto nasce dalla convinzione che distribuendo su un territorio esteso  piccoli rilevatori si possa ottenere quanto si ottiene con gli imponenti macchinari presenti  negli Istituti Internazionali di ricerca come il CERN di Ginevra e quello nel Gran Sasso.

Adesione anche al concorso “Borsa di studio P. Pignatelli”,  bandito da Focus per conto del Laboratorio Pignatelli.

L’ambiente, come si è detto, è stato un ambito di eccellente sensibilizzazione. Tra i progetti vanno ricordati la partecipazione al “ Progetto scuole pulite”,  con attività  volte a migliorare l’ aspetto estetico della scuola.  A sviluppare la responsabilità verso l’ambiente il Progetto  “Helianthus II: “il grillo parlante, la nostra coscienza ambientale” a cui l’ istituto ha partecipato nell’a.s.2005-2006 con il  modulo “Salvare l’Ambiente per Salvare l’ Uomo”.

Il binomio ambiente-legalità è alla base del Progetto “Diritto nell’oasi” (a. s. 2010-2011) attivato nell’ambito del PON C3 basato sul principio del “Learning by doing”ossia “apprendimento in situazione”. Sull’argomento non vanno dimenticati seminari di sensibilizzazione come “pianeta Terra”. Alla legalità è stato dedicato anche il progetto “Passa la regola”.

Gli studenti sono anche stati avvicinati all’ ascolto consapevole  alla musica classica in generale e lirica in particolare, attraverso la partecipazione alla Stagione lirica del teatro Politeama Greco, preparando gli studenti  alla fruizione dell’ opera  contestualizzata nel tempo e nei percorsi dell’ autore, attraverso il progetto “Guida all’ascolto della Musica lirica” .

Non vanno  dimenticati i  i progetti interdisciplinari come “l’ Alimentazione al tempo dei Romani” (a.s. 1997-98), con la preparazione di una “tavola romana”; i progetti sulla conoscenza del territorio a livello biologico e storico e letterario.

La manifestazione annuale  “Giornata dell’ Arte” vede gli studenti del Fermi impegnati in perforamance musicali,  la realizzazione di splendidi murales e altre attività come  la fotografia, anch’essa curata per anni dal “Progetto Fotografia”.

Il progetto “Open Day” coinvolge ogni anno gli studenti nella presentazione dell’istituto agli studenti di scuola media  impegnati nella scelta del percorso di studi superiori  da intraprendere e  alle loro famiglie.

Un campo in cui il Fermi è stato  da sempre all’avanguardia è il teatro, già  a  partire dagli anni Sessanta, quando Vanni Perrotta, allora studente e  poi, come si è detto,  brillante avvocato, appassionato di recitazione,  chiese e ottenne dal grande Eduardo De Filippo l’autorizzazione a rappresentare una sua opera. Da allora al Fermi si è sempre  data importanza al teatro, coinvolgendo tutta la popolazione scolastica nella partecipazione a  rappresentazioni teatrali o nell’ organizzarle alla fine dell’ anno scolastico.   Tra le iniziative più significative il “Progetto Teatro in Inglese”. Costante la presenza del Fermi alla “Città del Libro” di Campi Salentina, evento  culturale che  negli anni ha  assunto una dimensione nazionale , richiamando personalità del mondo della cultura.

L’ Istituto  ha sempre aderito  in modo attivo alle Giornate  dedicate alla “Memoria” di periodi ed eventi storici di grande portata e significato: 27 Gennaio “Giorno della Memoria” in ricordo delle vittime della Shoah, 11 febbraio “Giorno del Ricordo” in ricordo delle vittime delle Foibe.  Attività che si affiancano a quelle costanti relative all’educazione alla legalità.

La cultura della legalità è infatti tra le priorità del Fermi, allo scopo di formare cittadini consapevoli  e dare concretezza e diffondere valori condivisi: rispetto della persona, della diversità, dei beni individuali e collettivi, l’onestà e la trasparenza, attraverso l’organizzazione di convegni  con il coinvolgimento di   magistrati e  rappresentanti  delle forze dell’ordine.

Per una formazione completa che abbia inoltre la consapevolezza del  sociale, fattiva è stata la collaborazione nel corso degli anni con soggetti attivi nell’ ambito del volontariato, partecipando a  ad iniziative come “Cuore Amico” (Progetto Salento di Solidarietà) ed altre simili;  adozioni a distanza, anche organizzando in proprio a questo scopo tornei di pallavolo a partire dall’ a.s. 2007-2008.

Il “Progetto per l’ educazione motoria  fisica e sportiva” intende realizzare l’ aforisma latino”mens sana in corpore sano”, e affinare le doti di  collaborazione, ascolto, autocontrollo e  garantire un  benessere  “psico  - fisico” .

Nelle attività sportive,inoltre, come si è detto, il Fermi riporta per tradizione  ottimi piazzamenti, riuscendo anche a realizzare un’agguerrita  squadra femminile di pallavolo secondo una tradizione che nell’anno scolastico 2002- 2003 vedeva l’ Istituto Fermi come l’unico istituto tecnico a partecipare alla competizione con una rappresentanza femminile.

L’insegnamento della lingua inglese, indispensabile per la comunicazione nella società globale, è curato nell’ ambito del POF dell’ istituto con  l’adesione ad interventi formativi al fine di sviluppare  competenze chiave per la comunicazione nelle lingue straniere, grazie a finanziamenti POR (azione C.1), come  il progetto Cambridge Examination: preliminaring English PET.  Soggiorni all'estero,  certificazioni in lingua si accompagnano a progetti internazionali.

Negli ultimi anni, infatti,  la scuola si è orientata verso l’Europa, offrendo ai suoi studenti e insegnanti la possibilità di entrare in una dimensione più ampia lavorando insieme a docenti e  allievi provenienti da diversi Paesi europei.

 Il  progetto “Comenius-Partenariato Scolastico Multilaterale”, che l’Istituto ha realizzato negli anni 2007-08 e 2008-09 in collaborazione con altre scuole di quattro paesi europei (Svezia, Lettonia, Lituania e Romania), rientra nel Lifelong Learning Programme, istituito dal Parlamento Europeo, ed ha coinvolto docenti e  alunni della scuola in attività di studio e conoscenza delle diverse culture, col fine di promuovere la diffusione del concetto di cittadinanza europea.

La stessa finalità per il progetto Comenius” Welcome to mytown/region” realizzato nel biennio 2010-2112 che ha coinvolto Cipro, Italia,  Lettonia, Repubblica Ceca, Spagna e Svezia.

 Il Progetto Comenius “The Young EuropianWiters Society”, svoltosi nel periodo 2012-2014, ha visto l’Istituto Fermi rapportarsi con le scuole di Aubenas (Fancia), Balikesir (Turchia), Sofia (Bulgaria)  nel dialogo interculturale  attraverso l’arte  e la scrittura creativa..

I progetti Comenius si  ispirano al teologo ceco Johan Amos Komensky , italianizzato in  Comenio, (1592 1670) teologo, pedagogista, filosofo, grammatico, scrittore, educatore, insegnante, poligrafo e pacifista ceco,  autore del primo libro illustrato per l’infanzia “(OrbisPictus”), fautore di una scuola aperta a tutti, formativa e informativa  il cui fine sia la formazione spirituale e civile in base al motto “ Educare è vivere”.

 Il Progetto Erasmus + HigtScoolDropouts: “Oneis Too many” contro la dispersione scolastica  vede coinvolti, insieme all’ Italia con l’ istituto Fermi, scuole superiori di  Grecia, Cipro, Turchia, Norvegia, Portogallo, Lituania, Lettonia, Bulgaria e Inghilterra e ha preso l’avvio nell’a.s. 2014-2015.

I progetti Erasmus si ispirano ad  Erasmo da Rotterdam(1466/69- 1536) teologo, umanista e filosofo olandese, autore, tra le altre  opere, del celebre “Elogio della Follia”, che nella sua vita  viaggiò per l’ Europa per conoscerne le varie culture.

 Nella progettualità del Fermi, continuo,  e in linea con la mission dell’ Istituto,  è il rapporto con il mondo del lavoro sempre più implementato  attraverso  partnership con aziende .

Fiore all’ occhiello dell’ Istituto è il progetto “Sinergia, Protocollo d’Intesa tra Eni Saipem e Consorzio ELIS Roma. Il progetto prevede attività di informazione e sensibilizzazione per le Classi quarte  ed attività formative per le classi quinte  degli indirizzi Elettrotecnica e Meccanica e che ha visto, dopo un’attenta e severa selezione e successiva preparazione, l’ assunzione di molti studenti .

Costante la  collaborazione con l’Istituzione Universitaria sia per le attività di orientamento, sia per varie attività a carattere culturale, a conferma che la base culturale è uno degli obiettivi dell’ offerta formativa dell’ istituto Fermi.

                                                Parte sesta

Manifestazioni ed eventi

L’Istituto Fermi si fregia nel suo percorso di  essere organizzatore e ospite di  prestigiosi eventi.

Di seguito se  ne  riportano.

Il 2 dicembre 1981, in occasione dell’inaugurazione del busto bronzeo a Enrico Fermi, l’ allora  Preside Luigi Boccuni organizzò  nell’ Aula Magna dell’ istituto una solenne cerimonia alla quale parteciparono le autorità, tra cui il dott. Luciano De Rosa, Provveditore agli Studi di Lecce, il personale insegnante e non insegnante della scuola, gli alunni, i loro familiari, nonché numerosi presidi e docenti di ogni ordine e grado delle scuole di Lecce, alla presenza di operatori della Stampa e di Teleradiosalento..

Autore del bronzo il Prof. Leandro Ghinelli, docente di Lettere dell’Istituto dal 1966 al 1983, poeta e scultore.

Per l’occasione fu invitato l’illustre fisico Prof. Edoardo Amaldi, dell’Università di Roma, presentato dal prof Saverio Mongelli, ordinario di Fisica presso la facoltà di Scienze dell’ Università di Lecce e già rettore della medesima.  Il prof Amaldi  presentò la figura di Enrico Fermi e tenne una conferenza sui “Programmi di ricerca ed efficienza di attuazione”.

 Grazie agli interventi del Prof. Ghinelli e del prof  Armando Trevisi si ragionò di pluralismo nella società e nella scuola, e dell’importanza della istruzione popolare.

Il busto di Fermi nell’ ampio atrio dell’Istituto  fu scoperto dal dott. Mario Ferrante, allora Presidente dell’ Amministrazione Provinciale di Lecce; contestualmente furono consegnate borse di  studio, assegnate dal Consiglio di Istituto ad alunni meritevoli.

A ricordo dell’evento un opuscolo celebrativo in onore di Fermi , che fu distribuito a tutti gli istituti tecnici d’Italia e, per iniziativa dello stesso prof Ghinelli, inviato alla biblioteca dell’ Università di Cambridge che  in risposta inviò una lettera di apprezzamento e ringraziamento.

Presso il Fermi durante il corso di questi  anni si sono svolte numerose manifestazioni per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica.

Negli anni 1994 e 1995 la scuola partecipò alle iniziative relative alla Settimana della Cultura Scientifica con un intenso programma in cui sono intervenute eminenti personalità dell’Università e del mondo del lavoro, dell’industria e della scuola.

I temi trattati, dall’ambiente alle innovazioni tecnologiche, al ruolo della scienza in tali ambiti, all’impresa e ai rapporti tra scuola e mondo del lavoro, hanno visto la nostra scuola impegnata nel compito di collaborare a un'informazione tecnico-scientifica aggiornata e certificata, provvedendo nel contempo alla valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico del quale è ricchissimo il nostro territorio.

Nei primi anni del Duemila l’anno scolastico veniva inaugurato con  una solenne cerimonia, presentata dagli studenti,  al Politeama Greco di Lecce, durante la quale veniva eseguito un concerto,  che accostava  i giovani  alla musica classica, e  venivano  premiati gli studenti meritevoli.

Durante l’anno scolastico 2005-06, l’Istituto partecipò alle iniziative di celebrazione dell’Anno  Mondiale della Fisica, proclamato nel centenario della pubblicazione da parte di  Albert Einstein sugli “AnnalenPhysik” di tre lavori fondamentali sulla relatività speciale, la natura quantica della luce, il moto browniano. Furono preparate  in collaborazione con l’Università di Lecce (come allora era denominata), e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, attività di divulgazione scientifica, che vedevano il diretto coinvolgimento dei docenti e soprattutto degli alunni, dal titolo “Scienza al Fermi di Lecce” . L’evento impegnò tre giornate 20, 21 e 22 gennaio 2006 di seminari e studi  con apertura al pubblico dei laboratori e presentazione di esperienze scientifiche dimostrative   realizzate dagli studenti del Fermi e dagli studenti del dipartimento Fisica dell’ Università di Lecce  in collaborazione con l’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, per render più evidente l’impatto del lavoro del grande scienziato, protagonista del XX secolo, nella vita di tutti i giorni, un  modo per avvicinare i giovani alla ricerca in modo creativo e divertente.

La cerimonia d’ apertura  del 20 gennaio ha visto la presenza, accanto alle autorità istituzionali, di  illustri scienziati: il prof Guido Pizzella, ordinario di Fisica all’ Università “la Sapienza” di Roma ed esperto di relatività, il prof Lucio De Paolis, dell’ Università  degli Studi di Lecce  che ha relazionato sulla Relatività speciale; il  prof Mario Bochicchio dell’ Università di Lecce, che  ha presentato il Centro DIS che si interessa di nuove tecnologie nella didattica della fisica.Per l’occasione è stata  realizzata una maglietta nera con l’ immagine di Einstein e il logo della scuola sulla manica( vedi appendice).

L’Istituto Fermi, si è fatto  portavoce della conoscenza consapevole della grandezza mondiale  del tenore leccese Tito Schipa, grazie all’ attività di promozione dell’ ing. Gianni Carluccio, parente del tenore e responsabile dell’ Archivio Schipa.

Ogni anno si tengono come si è detto, più Open Day, per fa conoscere l’ offerta formativa dell’ Istituto agli studenti  del terzo anno della scuola media ed alle loro famiglie. 

Il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’ Istituto è stato celebrato il 29 maggio 2010  con una solenne cerimonia, presieduta dal Dirigente, Giuseppe Russo, che si è dichiarato orgoglioso di dirigere un istituto così  prestigioso.

 Nella brochure dell’ evento titolata  “Il “Fermi” si fa grande ….mezzo secolo di scuola e tecnologia a Lecce” si leggono i nomi  di  autorità istituzionali e ospiti di prestigio. Nell’ordine: il sindaco di Lecce dott. Paolo Perrone,  il Presidente della Provincia dott Antonio Gabellone, la dott.ssa Marcella Rucco, Dirigente USP, il dott Piero Montinari, presidente Associazione Industriali di Lecce, l’ex  preside Ing Luigi Boccuni, il dott Antonio Maruccia ,magistrato, già citato come ex studente del Fermi, il prof Leandro Ghinelli, letterato e scultore, il dott. Alfredo Prete ,Presidente della Camera di Commercio di Lecce, il dott. Paolo Pagliaro, Presidente gruppo Mixer Media, a cui pure si è fatto cenno tra gli ex alunni; il dott Luigi Mazzei, capo di Gabinetto Provincia di Lecce e il dott. Silverio Doria , vice-questore a Lecce. Presente anche l’allora rettore dell’Università del Salento prof. Domenico Laforgia e numerosi ex alunni,noti e meno noti, che hanno colto l’ occasione per condividere i loro ricordi.  Un momento di particolare emozione è stato il ricordo da parte del professore Carluccio di alcuni studenti strappati alla vita   da un destino crudele .Il prof. Ghinelli, da parte sua  ha tenuto un commosso discorso, sulla sua esperienza di docente, di scultore  e di poeta. In suo onore la professoressa Pina Centra ha declamato alcune poesie. L’ex preside Luigi Boccuni si è congratulato per trovare una scuola molto cresciuta e si è parlato  tra l’ altro dell’ importanza culturale, sociale ed economica che l’ Istituto Fermi ha rappresentato per il territorio.

A testimonianza dell’ evento  del cinquantesimo compleanno del Fermi,  è stata posta  in bella vita in Aula Magna un’ imponente  targa ricordo.

Altre attività del Fermi hanno coinvolto  ospiti illustri.  Per citarne  solo alcuni:il musicista   Tito Schipa Jr,, figlio del grande tenore,   il soprano Katia Ricciarelli,  il già ricordato scienziato  Edoardo Amaldi, il magistrato Antonio Maruccia, più volte citato, Antonio Del Vino, consigliere provinciale con delega alla pubblica istruzione, Cataldo Motta, giudice, procuratore capo, attivo nella lotta alla criminalità e nella diffusione della cultura della legalità, il regista  Edoardo Winspeare che ha fatto conoscere  la cultura salentina nel mondo.

 Tra le numerose manifestazioni va indubbiamente ricordata  quella datata  9 Marzo 2015 , organizzata nell’ambito del progetto “Cultura e Territorio” che  ha l’obiettivo di promuovere figure salentine appartenenti al mondo della cultura. La suggestiva cerimonia  nell’Aula Magna,  dal titolo “Dalla Malapianta alla Mimosa”,  ha ricordato la scrittrice Rina Durante e le è stata intitolata con una targa commemorativa la Biblioteca dell’istituto stesso.  Alla cerimonia, condotta dalla prof.ssa Marilina Dello Prete,  hanno presenziato Il Dirigente Giuseppe Russo,  il Prefetto di Lecce  Giuliana Perrotta, ,il vicesindaco  di Lecce Carmen Tessitore, il vicequestore Eliana Martella, il magistrato minorile Maria Rita Verardo e il vicepresidente di Assostampa  Puglia Massimo Melillo.

 La scrittrice  Rina Durante, come sopra si è avuto occasione di accennare, è stata impegnata docente dell’Istituto Fermi  dal 1970 al 1982, ricordata con immensa stima e riconoscenza per il contributo umano e culturale da tutti coloro che l’ hanno avuta come insegnante , in particolare da suoi  alunni, ora docenti del Fermi.

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                                                     Conclusioni

 

La ricostruzione che precede è un altro passo nella documentazione del percorso storico dell’ Istituto Fermi, dopo quello realizzato dalla prof.ssa Cristina Martiriggiano, in occasione dei  Cinquant’anni dell’ istituto, e di cui il presente lavoro è debitore..

Non  ha  certo l’ambizione di raccontare in maniera esaustiva  una scuola che si è sempre distinta per  le dimensioni, il radicamento sul territorio, la varietà  e la ricchezza della proposta formativa .

 Il percorso realizzato  pertanto può essere arricchito con l’ acquisizione di nuovi dati e aggiornato in progress.

Può anche essere completato con  rassegne stampa degli articoli  usciti sui giornali, e riguardanti l’ istituto, di cui si allega quella del  2005, realizzata dalla prof.ssa Amelia Marsella,,  l’archivio delle foto di classi, eventi  e altre iniziative che si propongano di conservare il patrimonio di documentazione , affinché non si disperda  ma vada conservato insieme e in un unico luogo, per esempio la Biblioteca,  facilmente consultabile e  fruibile.

 Il futuro  dell’I.I.S.S.  “Enrico Fermi”si presenta denso di opportunità e di sfide da affrontare e vincere insieme: studenti, docenti, dirigenza e tutte le componenti che si impegnano giornalmente all’ interno dell’Istituto.

Il potenziamento dei supporti tecnologici di cui l’istituto è dotato, il costante aggiornamento degli insegnanti, un sempre più incisivo  contatto con il mondo dell’Università, della ricerca, della produzione culturale,  il potenziamento del  concreto legame con la realtà economica  sono  gli strumenti più idonei al fine di rendere il “Fermi” sempre più, secondo le affermazioni del Dirigente  “ un volano di crescita culturale ed economica del nostro Paese da attuarsi con l’ impegno di tutti, ma soprattutto con l’ impegno dei tanti giovani che frequentano la scuola”.

 

Ringraziamenti

Si ringraziano:

il Dirigente Scolastico Ing. Giuseppe Russo;

  1. collaboratori della Dirigenza: prof.sse  Giusy Rollo, (vicaria)  e  Marilina Dello Preite;

la prof.ssa Rosa Casilli  che ha fornito  vario prezioso  materiale archivistico e storico;

la prof.ssa Amelia Marsella, responsabile della Biblioteca e prodiga  di notizie, consigli, assistenza nella consultazione dell’ Archivio dell’ istituto ;

 

la prof.ssa Cristina Martiriggiano, compilatrice di una storia dell’ Istituto, in occasione dei  cinquant’anni dalla fondazione;

il prof.  Ruggero Ruggeri dell’Ufficio Tecnico;

la sig.ra Mina Indiveri,i proff. Marcello Petrucelli, e Zaira Pennetta , Dario Spedicato consultati in qualità di testimoni  privilegiati della storia dell’istituto;

il prof Gianni Carluccio  per la consultazione del suo  Archivio fotografico;

 

            il personale amministrativo sempre disponibile: Patrizia Centonze  e Luigi  DeSantis  dell’

 

            Ufficio Personale; Rosetta  Urso  dell’Ufficio Protocollo, per la compilazione del titolario;

 

             il DSGA Sabrina Romano.                           

            Tutti coloro che hanno contribuito con notizie  e consigli.    

                                                                        Prof. Luciano Scrimieri

                                                                        Prof.ssa  MariaRosariaMontinaro



[1]              Giovanni Genovesi “L’archivio come memoria della scuola” in “Dal documento alla documentazione “ (a cura) di  Dario Ragazzini pp 255-256