Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE:

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Atto di Indirizzo

 

intestazione

Lecce,12/10/2015

 

Al collegio dei Docenti

E  p.c. al Consiglio d’istituto

Ai genitori

Agli Studenti

Al personale ATA

All’Albo d’Istituto/ Al sito Web

Prot. n. 7372/c23

 

                                                                                    

 

OGGETTO: Atto di Indirizzo per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione ai fini della definizione e della predisposizione del Piano triennale dell’Offerta Formativa (art.3, DPR 275/1999 come modificato dall’art.1, c.14,Legge 107/2015)

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

-         Vista la Legge n.107 del 13 Luglio 2015, recante la “Riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

-         PRESO ATTO che la Legge citata prevede che:

1)Le istituzioni scolastiche predispongano, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) (con prot. n. 0002157 del 5/10/2015 il MIUR comunica che “ …il piano triennale dell’Offerta Formativa possa essere definitivamente concluso entro il 15 gennaio 2016);

2)Il PTOF è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi perle attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente Scolastico (art.1 c.14 p.4);

3)Il PTOF è approvato dal Consiglio di Istituto sulla base anche dei pareri formulati dai genitori e dagli studenti (art1 c.14 pp4 e 5);

4)IL PTOF è sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti dell’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR (art.1 c.13);

5)Una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il PTOF sia pubblicato nel Portale unico dei dati della scuola (art.1 c.17);

6)Il PTOF possa essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre (art.1 c.12)

EMANA

Ai sensi dell’art.3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge 13 Luglio 2015, n.107 il seguente

ATTO DI INDIRIZZO

Per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione rivolto al Collegio dei Docenti

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è da intendersi non solo quale documento con cui l’istituzione dichiara all’esterno la propria identità, ma programma in sé completo e coerente di strutturazione del curricolo, di attività, di logistica organizzativa, di impostazione metodologico-didattica, di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati che la caratterizzano e la distinguono.

Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, non possono darsi solo per effetto delle azioni poste in essere dalla Dirigenza, ma chiamano in causa tutto il personale della scuola che va oltre l’esecuzione dei compiti ordinari. In tal modo il PTOF supera la dimensione del mero adempimento burocratico e diventa strumento di lavoro.

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

1.Azioni Propedeutiche al PTOF (dall’a.s. 2015/2016)

 

Piano di Miglioramento (PdM)

a)Esiti del RAV: Priorità ed Obiettivi di processo

Dal rapporto di  autovalutazione (RAV) emerge quanto segue:

 Esiti degli studenti:

PUNTO DI FORZA: percentuale superiore alla media nazionale di studenti ammessi alla classe successiva. I criteri di valutazione sono efficaci e condivisi e non rilevante è la percentuale di abbandoni. Nelle prove Invalsi la scuola si attesta in generale nella media nazionale e per alcune classi al di sopra, valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e condivide con le famiglie il patto di corresponsabilità; adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Dai risultati a distanza emerge un dato inferiore relativo alle immatricolazioni universitarie degli studenti. Ciò è conseguenza dell'inserimento degli stessi nel mondo del lavoro. La riuscita degli studenti che proseguono  gli studi è alta e gli iscritti all'università hanno conseguito crediti superiori alla media nazionale, regionale e provinciale.

PUNTO DI DEBOLEZZA: numero di studenti con giudizio sospeso nelle classi prime e quarte e nelle discipline di indirizzo. Si ritiene di doverne potenziare il recupero e attivare percorsi didattici che privilegino sia le singole individualità sia i talenti. La scuola individua tra le PRIORITA’ la riduzione degli insuccessi nelle materie d'indirizzo ed L2 e si pone quindi come TRAGUARDO la diminuzione del numero di sospensioni di giudizio soprattutto nelle classi prima citate.

 

Aree di processo

 

 PUNTO DI FORZA: il curricolo, la progettazione e la valutazione, l’ambiente di apprendimento

 Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa quali L2 (Italiano per studenti stranieri), IDEI, Progetto "Diritti a scuola", partecipazione ai Progetti C1, sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. La scuola cura gli spazi laboratoriali attraverso figure di coordinamento. Sono stati autorizzati progetti di ristrutturazione degli spazi e aggiornamento dei materiali (Asse II, E1). La scuola promuove azioni di didattica innovativa (attraverso progetti quali F3, Erasmus plus, Alternanza Scuola-Lavoro).

PUNTO DI DEBOLEZZA: motivare gli studenti dal terzo anno in poi.

 

OBIETTIVI DI PROCESSO: migliorare la progettazione dipartimentale e  incrementare le azioni di didattica innovativa (didattica laboratoriale, educazione tra pari, problem solving, metodologia CLIL).

Inclusione e differenziazione:

 PUNTO DI FORZA:  l’attenzione nei confronti degli studenti con bisogni educativi speciali (BES). Gli interventi riescono a migliorare il successo scolastico e determinano un positiva ricaduta sulla qualità dei rapporti tra gli studenti. Viene favorito il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso l'adesione ad iniziative e concorsi quali Olimpiadi a carattere scientifico.

OBIETTIVO DI PROCESSO: continuare ad attivare Interventi didattici individualizzati e corsi di alfabetizzazione di Italiano a favore di alunni stranieri

Area della continuità e dell’orientamento:

 PUNTO DI FORZA:  realizzazione di attività finalizzate

  • all’inserimento nel mondo del lavoro potenziando accordi e collaborazioni con soggetti pubblici e privati e imprese del territorio e alla scelta del percorso universitario.
  • Orientamento agli studi universitari con incontri e seminari .

 PUNTO DI DEBOLEZZA: bisogno di agevolare le relazioni con insegnanti di ordini di scuola diversi; monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; organizzazione di incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso post-diploma .

 

OBIETTIVO DI PROCESSO: incentivare le relazioni con insegnanti di ordini di scuola diversi.

Organizzazione della scuola:

 PUNTO DI FORZA:

Mission dell'istituto:

  • assicurare ai giovani una solida cultura di base e l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro e negli studi universitari;
    • contribuire alla crescita armoniosa degli allievi attraverso una pluralità di offerte, il coinvolgimento delle famiglie e degli enti pubblici e privati;
    • essere per il territorio un punto di riferimento per la formazione scientifico-tecnologica;
    • dare concretezza e diffondere i valori condivisi all’interno della scuola: il rispetto per la persona, con particolare riguardo per le diversità, il rispetto per i beni individuali e collettivi, l’onestà, la trasparenza;

 Clima positivo tra le componenti scolastiche, equa distribuzione degli incarichi e soddisfacente valorizzazione delle risorse umane.

 PUNTO DI DEBOLEZZA: insufficiente organico in rapporto al carico di lavoro; maggior coinvolgimento dei collaboratori scolastici nelle attività di vigilanza.

 

 OBIETTIVO DI PROCESSO: continuare a promuovere un clima positivo tra le varie componenti scolastiche e valorizzarne i talenti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane.

 PUNTO DI FORZA:  valorizzazione delle competenze delle risorse umane.

PUNTO DI DEBOLEZZA: non adeguata partecipazione alle attività scolastiche

 OBIETTIVO DI PROCESSO: potenziamento dell'attività di formazione .

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie.

PUNTO DI FORZA:

  • potenziamento degli accordi e delle collaborazioni con soggetti pubblici e privati per l’ampliamento dell'offerta formativa.
  • Coinvolgimento delle famiglie  nella definizione dell'offerta formativa e nella condivisione del Patto di corresponsabilità.

PUNTO DI DEBOLEZZA:

  • senso di appartenenza delle famiglie alla comunità scolastica.

 OBIETTIVO DI PROCESSO: migliorare la partecipazione delle famiglie alle attività promosse dalla scuola.

 

b)PdM (Orientamenti-  Nota 1.9.15, AOODGOSV 7904)

 

  1. Dagli Obiettivi di precesso ai Traguardi di miglioramento
  2. Pianificazione delle azioni
  3. Valutazione periodica avanzamento
  4. Documentazione attività Nucleo di valutazione

 

 

 

 

Offerta Formativa

 

 L’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission dell’Istituto condivise e dichiarate nei piani precedenti, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola. E’ necessario:

  • Rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e caratterizzante l’identità dell’istituto;
  • Strutturare i processi di insegnamento-apprendimento per livelli di competenza. Pertanto si rende necessario:
  • migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per specializzazioni, curricolo d’istituto);
  • superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico mediante l’azione didattica strutturata laboratorialmente;
  • operare per la reale personalizzazione dei curricula, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà, sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze;
  • monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/BES/ Dispersione);
  • ridurre ancor più le percentuali di dispersione e di abbandono;
  • implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione, miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;
  • generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
  • migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
  • migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica);
  • implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
  • accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, fundraising e crowd funding;

Questo per sviluppare le seguenti linee di intervento che possano ricevere e individuare il relativo potenziamento.

 

FUNZIONI STRUMENTALI

  • Gestione del POF- Rapporti con i docenti e con gli studenti
  • Gestione dell’ orientamento
  • Gestione delle tecnologie informatiche e del sito web

 

PAI (Piano Annuale d’inclusione)

Organico aggiuntivo  (Nota 21.9.15, AOODGPER 30549)

 

                        L’organico aggiuntivo risponde agli obiettivi di qualificazione del servizio scolastico previsti  dalla Legge 107/15, art.1, cc. 7 e 85.

                       In relazione al comma 7 sopra citato si riportano gli obiettivi prioritari che questa Istituzione scolastica si propone:

a)valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano, nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content Language Integrated learning;

b)potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;

d)sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;

 h)sviluppo  delle  competenze  digitali  degli  studenti, con particolare riguardo al pensiero    computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonche' alla  produzione e ai legami con il mondo del lavoro;    

i) potenziamento  delle  metodologie   laboratoriali   e   delle attività di laboratorio;

l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di  ogni forma  di  discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del  diritto  allo  studio degli alunni  con  bisogni  educativi  speciali  attraverso  percorsi individualizzati  e  personalizzati  anche  con  il  supporto  e   la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di  settore  e  l'applicazione  delle  linee  di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni  adottati,emanate  dal  Ministero  dell'istruzione,  dell' Universita'  e  della Ricerca il 18 dicembre 2014;

o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo  di istruzione;

p)  valorizzazione  di  percorsi  formativi  individualizzati   e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;

q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialita' e alla valorizzazione del merito  degli  alunni  e  degli  studenti;

 r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano  come  lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza  o di lingua non italiana, da organizzare anche  in  collaborazione  con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunita'  di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;

 s) definizione di un sistema di orientamento.

 

 

 A tal fine si indicano i Campi di Potenziamento in ordine di preferenza:

 

1)Linguistico

2)Scientifico

3)Laboratoriale

4)Socio-economico

5)Umanistico

6)Motorio

7)Artistico musicale

 

2)Pianificazione triennale Offerta formativa- PTOF (aa.ss. 2016-2019)

 

a. Potenziamento dell’offerta formativa

       

  • Potenziamento competenze trasversali (Lingue –ICT)
  • Personalizzazione curriculi  e percorsi di valorizzazione delle    eccellenze
  • Orientamento in itinere
  • Orientamento in uscita (preparazione al mondo del lavoro e della  formazione superiore/universitaria)

 

 

b.Piano Nazionale Scuole Digitali

  • Potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali
  • Miglioramento della governance, della trasparenza e della condivisione dei   dati
  • Valorizzazione delle migliori esperienze

 

c.Infrastrutture e attrezzature materiali

 

  • LIM per una didattica innovativa

  

d.Alternanza Scuola-Lavoro

 

L’alternanza scuola-lavoro permette l’interazione con il territorio, con la realtà produttiva locale in collaborazione con le imprese del territorio .

 

e.Formazione (d’Istituto ed in rete di scuole)

 

  • Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (personale docente e ATA)
  • Sviluppo delle competenze linguistiche (Personale docente)
  • Sviluppo delle competenze digitali nella didattica e nell’amministrazione (personale docente e ATA)
  • CLIL (personale docente)
  • Didattica dell’inclusione : alunni BES e DSA (personale docente)

 

f.Organico

 

  • Posti comuni
  • Posti di sostegno/in deroga
  • Posti potenziamento Offerta Formativa

 

 Il PTOF dovrà essere predisposto entro il mese di ottobre 2015 (con prot. n. 0002157 del 5/10/2015 il MIUR comunica che “ …il piano triennale dell’Offerta Formativa possa essere definitivamente concluso entro il 15 gennaio 2016) per essere sottoposto all’esame del Collegio stesso e, successivamente, all’approvazione del Consiglio di istituto.

 

 

F.to Dirigente Scolastico

Ing. Giuseppe RUSSO