Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE:

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“Refugees Matter: from challenges to opportunities”

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Refugees Matter: from challenges to opportunities” Erasmus+ a Lecce per parlare della Questione dei Rifugiati nell’ambito del partenariato strategico tra sei scuole europee

Dal 7 all’11 aprile, nella splendida cornice salentina, l’ I.I.S.S. “ E. Fermi “ di Lecce, all’interno del progetto Erasmus+ “Refugees Matter: from challenges to opportunities”, ha ospitato delegazioni di docenti e studenti provenienti da Spagna, Paesi Bassi, Turchia e Lituania, proponendo loro un ampio ventaglio di attività, anche laboratoriali, inerenti alla questione dell’immigrazione e dei rifugiati in Europa. Sul problema dell’inclusione, pertanto, risulta focalizzato il progetto, che si prefigge lo scopo di raggiungere una comprensione aperta ed equilibrata delle problematiche connesse al fenomeno dei rifugiati e delle loro culture, attraverso indagini, narrazioni contrapposte, dialogo intellettuale ed incontri diretti.

Nel corso dell’anno scolastico, gli studenti partecipanti al progetto - appartenenti alle classi terze, quarte e quinte dell’Istituto - hanno lavorato alacremente all’approfondimento delle tematiche relative al progetto, partecipando, con cadenza settimanale, ad alcuni incontri nei quali è stata loro illustrata l’odierna situazione dei migranti in Italia, attraverso il richiamo delle leggi che attualmente sono in vigore nel nostro Paese e del programma di riforma della normativa italiana in materia di diritto dell’immigrazione, asilo e cittadinanza.

Gli studenti medesimi, inoltre, sono stati istruiti sul ruolo, sul funzionamento e sui meccanismi decisionali del Parlamento europeo e, in occasione dell’incontro con gli omologhi lituani, spagnoli turchi e olandesi, in particolare attraverso una simulazione di seduta del parlamento europeo, hanno istituito gruppi di lavoro, sotto forma di commissioni, dalla cui attività sono scaturite alcune proposte di risoluzione in ordine ai seguenti argomenti: la crisi dei rifugiati; l’integrazione dei bambini rifugiati nel sistema scolastico europeo; i diritti umani: la xenofobia.

Il gruppo di discenti, inoltre, ha potuto prendere visione di un film documentario dal forte impatto sociale, cui ha fatto seguito uno stimolante e proficuo dibattito.

Una delle attività che hanno maggiormente coinvolto sul piano emozionale i ragazzi è stata quella di aiutare, per qualche mese, gli operatori e i volontari della Caritas e della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a preparare e distribuire cibo e bevande calde ai rifugiati e ai bisognosi di tutto. I ragazzi non sono rimasti indifferenti osservatori, ma hanno avuto un ruolo attivo e propositivo.

La settimana trascorsa in Lecce dalle delegazioni straniere è stata caratterizzata da molteplici riunioni, da varie attività di laboratorio e workshop, che hanno visto la nutrita partecipazione di studenti e docenti .

Di estremo interesse è risultata la visita della città di Lecce, della quale è stato molto apprezzato il ricco patrimonio di arte barocca, costituito dai numerosi e suggestivi palazzi, nonché dalle sue splendide chiese; sono state, altresì, organizzate escursioni nella vicina Valle d’Itria: sia per visitare le rinomate Grotte di Castellana, che per godere dell’incantevole ed esclusivo borgo di Alberobello, famoso nel mondo per i suoi trulli.

Le delegazioni straniere, accompagnate dal Preside, sono state ricevute a Palazzo Carafa, sede municipale della città di Lecce, dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Europa e Cooperazione Internazionale, dott.ssa Patrizia Guida, la quale ha svolto un interessante intervento sul complesso e delicato fenomeno dell’immigrazione, declinato non solo con riferimento al più generale contesto internazionale, ma soprattutto ai flussi migratori in Italia e, segnatamente, nel Salento, dove ogni anno si registrano decine di sbarchi di clandestini.

Per i nostri ragazzi questa proficua opportunità non rappresenta solo il rafforzamento delle competenze linguistiche in inglese, ma stimola l'apprendimento e la comprensione di culture diverse - promuovendo anche l’integrazione tra i ragazzi provenienti da paesi diversi - e, soprattutto, educa gli stessi giovani a confrontarsi con “l’altro“ in maniera positiva e rispettosa, come insegnano i principali valori europei, basati sulla solidarietà, sul rispetto delle diversità e sul multiculturalismo.

https://drive.google.com/file/d/1P6bfZmPCSvLhVqvaXbglN-DyQRUQUUIP/view?usp=sharing

 

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