Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE:

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Regolamento d'Istituto

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

ENRICO FERMI” – Lecce

  Regolamento per l’utilizzo dei dispositivi digitali personali a scuola 

Regolamento d’Istituto     (download file  PDF)

 

Art. 1 - Ubicazione e modalità di accesso

L’Istituto Istruzione Secondaria Superiore “E. Fermi” ha sede principale in Via Merine, n. 5, e comprende un edificio indipendente costruito per tale specifica destinazione nonché tutte le aree e gli immobili temporaneamente a disposizione; la descrizione e la consistenza di questi ultimi verrà inserita negli appositi allegati.

L’edificio con struttura portante in c.a. si sviluppa su sei livelli e precisamente:

  1. livello interrato adibito a magazzino;
  2. livello terra, parzialmente seminterrato, adibito ad aule, laboratori, palestra, archivio, aula magna e servizi vari;
  3. livello rialzato, adibito ad uffici di segreteria, vice presidenza, presidenza: in questo piano è ubicato l’ingresso principale della scuola;
  4. livello primo, adibito ad aule e laboratori;
  5. livello secondo adibito ad aule e laboratori e, provvisoriamente aula docenti;
  6. livello terzo adibito ad aule e laboratori.

Art. 2 - Consiglio di Istituto

E’ attualmente composto da 19 componenti, tra i quali il Dirigente Scolastico, 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale non docente, 4 rappresentanti dei genitori e 4 rappresentanti degli studenti.

Gli studenti, che non abbiano raggiunto la maggiore età, non dispongono di votodeliberativo in materia amministrativa, di bilancio e di regolamento interno di Istituto. Tutti i membri sono eletti dagli appartenenti alla relativa categoria.

Il Consiglio è presieduto da un rappresentante dei genitori eletto a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio stesso.

La carica dei vari membri è di durata triennale, ad eccezione della componente studentesca che viene rinnovata annualmente.

Le funzioni di Segretario del Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro delConsiglio stesso.

Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didatticodell’Istituto.

Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli diClasse, ha potere deliberante circa l’organizzazione e la programmazione delle attività della scuola nei seguenti contesti:

  1. adozione del regolamento interno d’Istituto;
  2. acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecniche, didattiche e scientifiche nonché acquisto di qualsiasi tipo di materiale di consumo necessarioper il buon funzionamento della scuola;
  3. programmazione ed attuazione di attività parascolastiche, interscolastiche ed extra- scolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e sostegno, attività complementari, visite guidate e viaggi di istruzione;
  4. promozione di contatti con altre scuole, enti, aziende a fini didattico-culturali;
  5. partecipazione dell’Istituto ad attività culturali e sportive di particolare interesse educativo.

Il Consiglio di Istituto:

  1. delibera i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione dei docenti alle classi, sentito il parere del collegio docenti;
  2. delibera il calendario scolastico seguendo le indicazioni del USR Puglia ed il parere del Collegio Docenti;
  3. delibera orario di inizio e fine delle lezioni sentito il parere del collegio docenti;
  4. elegge nel suo seno un genitore, un docente e un rappresentante degli studenti che faranno parte del comitato per la valutazione dei docenti che definisce i criteri per la valorizzazione del merito.
  5. La partecipazione alle riunioni, per i componenti elettivi, non è obbligatoria, ma l’ingiustificata assenza a tre sedute consecutive comporta l’automatica decadenza.
  6. Si precisa che la giustificazione, a pena di nullità, deve pervenire in Istituto non oltre il 15°giorno dalla data di notifica dell’avviso di riunione.

Per la validità delle adunanze è richiesta la presenza di almeno metà più 1 dei componenti in carica.

Art. 3 - Giunta esecutiva

Viene eletta in seno al Consiglio d’Istituto ed è composta da un docente, un non docente, un genitore ed uno studente. Fanno parte della Giunta il Dirigente Scolastico ed il Direttore dei SS.GG.AA., che espleta anche funzioni di segretario della Giunta stessa.

La Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, predispone atti e documentazione per i lavori del Consiglio di Istituto e cura l’esecuzione delle relative delibere.

Art. 4 - Consigli di classe

  1. Sono costituiti dai docenti delle singole classi e da 2 rappresentanti dei genitori e 2 rappresentanti degli studenti eletti annualmente;
  2. Sono convocati dal Dirigente Scolastico su sua autonoma iniziativa in via ordinaria, come da piano annuale delle attività collegiali approvato dal collegio docenti all’inizio di ogni anno scolastico. Possono essere, altresì, essere convocati dal Dirigente Scolastico in via straordinaria, ogni qual volta se ne presenti la necessità

Il Consiglio di Classe:

  1. definisce per le classi in ingresso definisce il patto di corresponsabilità educativa;
  2. definisce la programmazione didattico-educativa annuale comunicata dal tutor di classe a genitori e studenti;
  3. definisce il piano educativo individualizzato (PEI), il Piano didattico personalizzato (PDP), rispettivamente per gli alunni diversamente abili, e per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES);
  4. valuta l’efficacia dell’azione didattico-educativa e definisce le opportune strategie di intervento, suggerisce l’attivazione di eventuali corsi di recupero;
  5. propone iniziative di sperimentazione e di attività extracurriculari;
  6. agevola e favorisce i rapporti tra docenti, espleta le operazioni di valutazione intermedia e finale degli studenti;
  7. attua il coordinamento didattico ed interdisciplinare.

Art. 5 - Dirigenza

Il Dirigente Scolastico rappresenta l’Istituto, cura l’esecuzione delle delibere degli organi collegiali ed è responsabile della gestione dell’istituzione. Nella sua attività è coadiuvato dai suoi collaboratori.

In particolare il dirigente scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio, garantisce un'efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali, nonché gli elementi comuni del sistema scolastico pubblico, assicurandone il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio nonché della valorizzazione delle risorse umane.

Il Dirigente definisce, infatti, gli indirizzi, per le attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione, da seguire nell’elaborazione del PTOF, deve altresì coprire i posti dell’organico dell’autonomia, prioritariamente posti comuni e di sostegno, proponendo incarichi triennali ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento.

Il Dirigente scolastico ha, altresì, il compito di valorizzare il merito dei docenti di ruolo tramite l’attribuzione di una somma di denaro, retribuita dall’apposito fondo secondo i criteri stabiliti dal Comitato di valutazione.

 

Art. 6 - Collegio dei Docenti

E’ composto da tutti i docenti in servizio nell’anno in corso ed è presieduto dalDirigente Scolastico.

la partecipazione alle riunioni del Collegio è obbligatoria per tutti i docenti diservizio. In caso di assenza occorre dare immediata comunicazione/giustificazione entro il più breve tempo possibile.

Il Dirigente Scolastico convoca il collegio docenti durante l’orario di servizio, in ore non coincidenti con l’orario di lezione, stabilendo i punti all’ordine del giorno e la durata, superata la quale, il Collegio viene aggiornato.

La convocazione deve essere data con almeno cinque giorni di preavviso, salvo i casi di procedura di urgenza.

Per la validità delle adunanze è richiesta la presenza di almeno la metà più uno deicomponenti.

L’O.d.G. va rigorosamente rispettato, salvo eventuale richiesta di variazione, che viene approvata all’unanimità dei docenti presenti. Ogni docente ha diritto a proporre argomenti che dovranno essere discussi nella seduta successiva.

La votazione avviene, di norma, per alzata di mano, a meno che 1/5 degli aventi diritto non chieda la votazione nominale.

Il Collegio dei Docenti:

  1. elabora la programmazione triennale dell’offerta formativa (PTOF), sulla base degli indirizzi definiti dal dirigente scolastico;
  2. ha il potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto, cura la programmazione dell’azione educativa ed il coordinamentointerdisciplinare, nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascun docente;
  3. formula proposte circa la formazione delle classi, l’assegnazione dei docenti alle classi, la realizzazione dell’orariodelle lezioni e lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenendo contodei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto;
  4. valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica in funzione degli obiettivi programmati e propone misure per il miglioramento;
  5. sentito il parere dei Consigli di Classe, provvede all’adozione dei libri di testo;
  6. adotta e promuove, nell’ambito delle proprie competenze, iniziative disperimentazione ed ampliamento dell’offerta formativa;
  7. elegge nel suo seno due dei docenti componenti il Comitato per la valutazione dei docenti che hanno il compito di definire i criteri per la valorizzazione del merito. Gli stessi docenti faranno parte del comitato di valutazione per il superamento del periodo di formazione e di prova del personale docente neoassunto.

Art. 7 - Il Comitato per Valutazione dei docenti

Il Comitato per la valutazione dei docenti dura in carica tre anni ed è composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da tre docenti (due nominati dal Collegio docenti ed uno al consiglio di istituto), da un rappresentante dei genitori e da un rappresentante degli studenti (nominati dal consiglio di istituto), e da un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale.

Il comitato definisce i criteri per la valorizzazione del merito sulla base dei quali il Dirigente scolastico attribuirà il bonus premiale al personale docente.

Art. 8 - Il Comitato per Valutazione del servizio dei docenti neo assunti

Il Comitato per la valutazione del servizio dei docenti neo assunti dura in carica tre anni ed è composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, dai tre docenti compenti il comitato per la valutazione dei docenti (art. 7) e dal tutor del docente in anno di formazione.

Il comitato

  • prepara i lavori dell’organo prendendo visione preliminarmente di tutta la documentazione contenuta nel portfolio professionale del docente neoassunto, trasmesso dal dirigente scolastico almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio;
  • ascolta il colloquio del docente neoassunto;
  • ascolta l’istruttoria del tutor;
  • si riunisce per l’espressione del parere.

Art. 9 – Dipartimenti disciplinari

Per dipartimenti disciplinari si intendono quegli organi collegiali, formati dai docenti che appartengono alla stessa disciplina e/o aree disciplinare, preposti per prendere decisioni comuni su determinati aspetti importanti della didattica. In particolare i dipartimenti:

  • Stabiliscono gli obiettivi trasversali;
  • Favoriscono il successo formativo predisponendo percorsi pluridisciplinari e interdisciplinari che rispondano ai bisogni di crescita degli studenti;
  • Avanzano proposte per la predisposizione e la realizzazione del PTOF;
  • Definiscono il piano di lavoro disciplinare secondo le indicazioni del Collegio dei docenti;
  • Definiscono obiettivi comuni, metodologie, contenuti e criteri uniformi di valutazione attraverso griglia condivise di valutazione degli standard di performance;
  • Definiscono le strutture delle verifiche;
  • Propongono progetti didattici inerenti la disciplina;
  • Definiscono le esigenze delle dotazioni dei laboratori;

Le riunioni di Dipartimento sono convocate in momenti distinti dell’anno scolastico:

  • prima dell’inizio delle attività didattiche per stabilire le linee generali della programmazione annuale alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della propria programmazione individuale;
  • all’inizio dell’anno scolastico per concordare l’organizzazione generale del Dipartimento proporre progetti da inserire nel PTOF da realizzare e/o sostenere e discutere circa gli esiti delle prove d’ingresso;
  • nel corso dell’anno scolastico per valutare e monitorare l’andamento delle varie attività e apportare eventuali elementi di correzione;
  • prima della scelta dei libri di testo per dare indicazioni sulle proposte degli stessi.

Ogni Dipartimento elegge, nel corso della prima riunione, un docente responsabile la cui nomina sarà formalizzata dal Dirigente scolastico, che ha il compito di coordinare i lavori del Dipartimento e illustrare gli elementi di novità e favorire il dibattito.

Dei lavori del Dipartimento viene redatto apposito verbale a cura del Segretario nominato tra i docenti dal presidente coordinatore.

Art. 10 - Ufficio di segreteria

La scuola, per la realizzazione del PTOF si avvale del supporto del personale ATA coordinato dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.SS.GG.AA.)

La Segreteria è a disposizione per fornire informazioni sul funzionamento della scuola, accoglie le richieste dell’utenza, e per rilasciare attestati e certificati.

Il servizio di segreteria, pertanto, è impegnato, oltre che nell’assolvimento di specifici compiti amministrativi e contabili, anche a favorire la più ampia partecipazione dell’utenza ai processi scolastici attraverso servizi di comunicazione e di relazione con il pubblico e a supportare le attività didattico-educative progettate dai docenti.

Art. 11 – Ufficio Tecnico

L’ufficio tecnico ha il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell’ambiente. L’ufficio tecnico riprende e potenzia il tradizionale compito di collaborazione con la direzione dell’istituto, di raccordo con gli insegnanti impegnati nello svolgimento delle esercitazioni pratiche e con il personale A.T.A., per l’individuazione, lo sviluppo e il funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica.

Art. 12 - Commissioni

Vengono costituite ed attivate ogni qual volta si presentino esigenze specifiche di tipo didattico ed amministrativo finalizzate al miglioramento del funzionamento dell’istituto.

Art. 13 - Assemblee di Classe e di Istituto

Gli studenti hanno il diritto di riunirsi in assemblea: diritto il cui esercizio non è rimessoalla facoltà discrezionale del Dirigente Scolastico o di altri organi, così come previstodall’art. 12 del D.L. 16/04/94 n. 297 e dall’art. 2 comma 9 dello Statuto delle studentesse e degli studenti. L’esercizio di tale diritto è tuttavia vincolato all’osservanza delle modalità stabilite nei successivi articoli.

Art. 14 - Il Comitato Studentesco

Il Comitato Studentesco di Istituto è costituito dai rappresentanti degli studenti eletti annualmente nei singoli Consigli di Classe, esso:

  1. Convoca l’assemblea studentesca d’Istituto;
  2. Esprime pareri o formula proposte direttamente al Consiglio di Istituto;
  3. Esercita funzione di garanzia per l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’assemblea;
  4. Svolge altri compiti eventualmente affidatigli dall’assemblea studentesca d’istitutoe dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.

Compatibilmente con la disponibilità di locali e con le esigenze di funzionamento della scuola, il Dirigente Scolastico, previa deliberazione di carattere generale del Consiglio di Istituto, potrà consentire, di volta in volta, l’uso di un locale scolastico per le riunioni del comitato studentesco, da tenersi fuori dall’orario delle lezioni.

Art. 15 - L’argomento delle Assemblee

Le assemblee studentesche avranno come oggetto di discussione l’approfondimento dei problemi della scuola, della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

Un limite all’oggetto del dibattito è rappresentato dal rispetto delle disposizioni dell’ordinamento penale, con la conseguente esclusione di ogni argomento che possa costituire configurazione reato.

Art. 16 - La convocazione Assemblea di istituto

L’Assemblea di istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco (la metà più uno) o da almeno il 10% degli studenti. La raccolta di firme per la convocazione dell’assemblea deve rispettare la libertà di decisione dei singoli studenti. L’ordine del giorno e la data dell’assemblea devono essere presentati al Dirigente Scolastico preventivamente, almeno 5 giorni prima dello svolgimento della stessa, al fine di consentire al Capo di Istituto il coordinamento e l’organizzazione di tutte le attività che si svolgono nella scuola. Pertanto qualora, per circostanze obiettive, non risulti possibile l’utilizzo dei locali scolastici si concorderà una diversa data dell’assemblea studentesca.

Il Dirigente Scolastico preavviserà le famiglie degli studenti circa la data e i locali in cui si terrà l’assemblea.

Art. 17 - Svolgimento dell’Assemblea di Istituto

L’Assemblea degli studenti deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento da approvare nella prima assemblea dell’anno.

Il regolamento deve essere inviato in visione al Consiglio di Istituto che ha facoltà di esprimere le proprie eventuali richieste di modificazioni o di integrazione.

L’ordinato svolgimento dell’assemblea deve essere assicurato dal comitato studentesco, che è l’organo responsabile, ai sensi di legge, di ogni irregolarità o inadempienza.

Il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, ed i docenti che lo desiderino, possono assistere all’assemblea.

Visto l’elevato numero di studenti iscritti, non essendo reperibile un locale internoall’istituto idoneo a garantire la sicurezza dei partecipanti e o lo svolgimentodell’assemblea in sede plenaria o in alternativa per classi parallele, l’assemblea di istitutosi svolgerà in palestra scoperta nel limite della durata delle ore di lezione.

Qualora le condizioni meteorologiche non consentano lo svolgimento all’apertodell’assemblea essa potrà tenersi sotto al porticato sul quale si affaccia il corridoio della segreteria e della Dirigenza.

I poteri di intervento del Dirigente Scolastico, in rapporto allo svolgimento dell’assemblea sono prerogativa dello stesso.

Art. 18 - Numero delle Assemblee di Istituto

L’Assemblea di istituto può aver luogo, una volta al mese per tutti i mesi ad eccezione del mese conclusivo delle lezioni.

Non sono consentite assemblee di recupero di quelle eventualmente non svolte;

E’ inoltre prevista un’altra assemblea straordinaria, ma fuori dall’orario delle lezioni subordinata alla disponibilità dei locali scolastici.

Art. 19 - La partecipazione di esperti alle Assemblee

Alle assemblee d’istituto, possono partecipare, su richiesta del comitato studentesco o del 10% degli studenti, esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

La partecipazione degli esperti deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto; sarà cura del Dirigente Scolastico richiedere tempestivamente la convocazione del Consiglio stesso.

Il Consiglio di Istituto potrà negare l’autorizzazione soltanto con deliberazione motivata da rendere nota ai promotori dell’assemblea.

Non possono essere tenute, con la partecipazione di esperti, più di 4 assemblee all’anno.

Art. 20 - Responsabilità e i poteri di intervento del Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico ha potere di intervento nei casi di violazione del regolamento dell’assemblea o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento di questa.

Qualora l’assemblea non abbia provveduto a darsi il prescritto regolamento, il Dirigente Scolastico è tenuto ugualmente ad intervenire per garantire l’esercizio democratico dei partecipanti.

Art. 21 - Le Assemblee di Classe

Le assemblee studentesche di classe si svolgono una volta al mese, nel limite di due ore di lezione consecutive. Può svolgersi una seconda assemblea al mese, fuori dall’orariodi lezione, subordinatamente alla disponibilità dei locali scolastici.

L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana né può aver luogo nel mese conclusivo delle lezioni.

L’assemblea di classe è convocata su richiesta della maggioranza degli studenti della classe (la metà più uno); l’istanza deve essere inoltrata al Dirigente Scolastico 3 giorni prima del suo svolgimento unitamente all’ordine del giorno e alle ore richieste.

Circa l’intervento del Dirigente Scolastico e la partecipazione degli insegnanti all’assemblea di classe si applica quanto disposto al riguardo per le assemblee di Istituto.

Il docente può sciogliere in qualsiasi momento l’assemblea, qualora ravvisi rischi per la sicurezza delle persone e delle cose.

Art. 22 - Le Assemblee dei Genitori

Le assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe o di Istituto.

I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, eletti annualmente, costituiscono il comitato dei genitori.

L’assemblea di istituto dei genitori è convocata su richiesta della maggioranza deicomponenti del comitato dei genitori

Il Dirigente Scolastico, convoca in occasione delle elezioni dei rappresentanti e tutte le volte che lo ritenga necessario l’assemblea dei genitori.

La richiesta di convocazione deve essere inoltrata al Dirigente Scolastico, 5 giorni prima del suo svolgimento e deve contenere, oltre alla data e l’ora, l’ordine del giorno.

Le assemblee dei genitori si svolgeranno sempre fuori dall’orario di lezione e ad esse possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e gli insegnanti.

Art. 23 – Doveri per i Docenti

I docenti cercheranno di stabilire all’interno della classe un clima di serenità ed opereranno con spirito di cordialità e di disponibilità verso i propri allievi.

Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa i docenti devono tenere conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

I docenti dovranno entrare in classe almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

L’insegnante della prima ora di lezione, dopo l’appello, deve segnalare sul registro di classe i nominativi degli alunni assenti e/o ritardatari. Le giustificazioni per assenze superiori a 5 giorni per motivi di salute devono essere accompagnate dal certificato medico. Gli altri tipi di assenze devono essere giustificate personalmente dal genitore.

L’insegnante, inoltre, ora deve controllare le giustificazioni dei ritardi del giorno precedente ed annotare sull’apposito registro i ritardi e le assenze del giorno. Anche gli insegnanti delle ore successive alla prima sono tenuti, a verificare le presenze e le assenze degli alunni della propria classe e ad annotare sul registro di classe le eventuali irregolarità, comunicandole immediatamente alla dirigenza.

Durante le ore di lezione non è permesso ai docenti di allontanarsi dalla propria aula, se non per gravi motivi; in tal caso la sorveglianza deve essere assicurata dal personale ausiliario.

I docenti, durante le ore a disposizione, sono tenuti a rimanere in Istituto per tutta la durata delle stesse, rientrando queste nell’orario di servizio.

Il cambio dei docenti al termine delle lezioni deve avvenire il più velocemente possibile, per non privare gli alunni dal loro diritto allo studio. L’insegnante, che ha ultimato la sua lezione, attenderà l’arrivo del collega. Se il ritardo del collega è rilevante, il docente segnalerà alla vicepresidenza, tramite collaboratore scolastico, il suo ritardo, chiedendone l’immediata sostituzione.

I docenti nella cui ora è prevista attività didattica fuori dalla classe, preleveranno gli alunni all’inizio della lezione e ve li ricondurranno al termine. Gli alunni non dovranno mai essere lasciati soli durante gli spostamenti.

Non rientra nel dovere dell’insegnante la vigilanza al di fuori dell’edificio scolastico.

E’ consentito l’utilizzo, ai fini didattici, di suppellettili, attrezzature e laboratori in dotazione all’istituto a tutti i Docenti che ne facciano motivata richiesta. Il Dirigente Scolastico definirà orari e modalità di effettivo utilizzo.

Gli insegnanti nei periodi di sospensione delle attività didattiche, non sono tenuti alla presenza a scuola, salvo nei casi di attività collegiali programmate.

E’ fatto divieto assoluto a chiunque di fumare negli ambienti dell’Istituto (Legge 11/011/1975, n. 584).

Tutti gli insegnanti sono tenuti al segreto professionale nei riguardi delle persone estranee al consiglio di classe.

Art. 24 - Diritti degli Studenti

Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale, qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti attraverso una adeguata informazione e la possibilità di formulare richieste, sviluppare temi liberamente scelti e realizzare iniziative autonome.

La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

Lo studente ha il diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Lo studente ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza o di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sulla organizzazione della scuola gli studenti, loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la propria opinione mediante una consultazione.

Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza, integrazione e alla tutela della loro lingua e cultura nonché alla realizzazione di attività interculturali.

La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

  1. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizioeducativo didattico di qualità;
  2. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno diiniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
  3. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, attraverso attività di facilitazione e provvedimenti dispensativi e compensativi (BES, DSA), nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
  4. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere fruibili da tutti gli studenti.
  5. la disponibilità di una adeguata strumentazione tecnologica;
  6. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica;

La scuola garantisce l’utilizzo da parte degli studenti delle strutture scolastiche, anche in orari pomeridiani, per attività ed iniziative finalizzate alla crescita e allo sviluppo culturale e sociale. La realizzazione di tali attività è subordinata alla disponibilità dei locali e del personale preposto alla sorveglianza degli studenti e comunque deve essere, di volta in volta, autorizzata e regolamentata dall’Ufficio di Presidenza.

Art. 25 - Doveri degli Studenti

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale della scuola e dei loro compagni, lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri, gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui al comma 1.

Gli studenti sono tenuti ad osservare scrupolosamente tutte le disposizioni di cui al presente regolamento e, comunque, le disposizioni normative vigenti nel nostro ordinamento giuridico.

Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Ciascun alunno è tenuto alla custodia delle proprie cose ed al rispetto dei beni di proprietà altrui.

Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Gli studenti sono tenuti, durante le attività curriculari esterne (viaggi di istruzione, Asl, ecc.) ad osservare scrupolosamente le norme contenute nel presente regolamento.

Art. 26 – Ritardi ed assenze

Gli alunni entrano in Istituto al primo suono del campanello alle ore 8.00; le lezioni iniziano alle ore 8.00. Solo eccezionalmente e per giustificati motivi, l’entrata a scuola è consentita entro e non oltre le ore 9.00.

Qualora gli alunni dovessero lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, il Dirigente Scolastico ne valuterà i motivi prima di concedere o meno l’autorizzazione e, in ogni caso, gli alunni minorenni non potranno allontanarsi se non accompagnati dai genitori della cui identità il Dirigente Scolastico sia certo.

I ritardi dovranno essere segnalati sul libretto personale delle assenze e giustificati. In un mese sono consentiti solo tre ritardi (entrata alla seconda ora). Ritardi oltre il terzo dovranno essere giustificati personalmente dai genitori.

Gli alunni assenti dalle lezioni non potranno essere riammessi senza la giustificazione scritta sull’apposito libretto; per gli alunni minorenni la giustificazione deve essere firmata dal genitore (o da chi ne fa le veci) che avrà depositato la firma in segreteria all’atto del ritiro del libretto. Anche gli alunni maggiorenni dovranno essere giustificati dai genitori.

La mancata esibizione della giustifica, deve essere annotata nel registro di classe dal docente della prima ora di lezione. Se entro i tre giorni successivi, l’assenza non sarà giustificata, si provvederà alla convocazione dei genitori.

Per le assenze superiori ai cinque giorni si esibirà, oltre alla giustificazione scritta, il certificato medico attestante che l’allievo è in grado di riprendere le lezioni.

In caso di assenze ripetute e non giustificate nei modi precedentemente indicati, il coordinatore della classe avrà cura di informare tempestivamente la famiglia dello studente tramite gli uffici preposti a mezzo di comunicazione scritta o telefonica.

Le assenze collettive, debitamente giustificate, vanno annotate sul registro di classe e discusse alla prima riunione utile del Consiglio di Classe, che adotterà gli opportuni provvedimenti.

Durante le ore di lezione gli alunni non devono uscire dalle aule se non uno alla volta e per assoluta necessità, previo permesso del docente. E’ assolutamente vietato agli alunni uscire dalla classe in assenza dei docenti. Nelle ore di educazione fisica e laboratorio e per qualsiasi spostamento all’interno dell’Istituto gli alunni devono essere accompagnati dal docente.

E’ severamente vietato far uso di apparecchi telefonici di qualsiasi tipo all’interno dell’Istituto ad eccezione dell’uso didattico, previa autorizzazione del docente.

Ai sensi della normativa vigente è fatto assoluto divieto di fumare in qualsiasi ambiente e spazio dell’edificio anche nelle aree all’aperto di pertinenza della scuola (cancelli e cortili). Chiunque fosse sorpreso a violare il divieto di fumo è soggetto alle sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dalla scuola.

Le attività di vigilanza, di accertamento e di contestazione ricadono sul dirigente scolastico, docenti e operatori scolastici.

E’ severamente vietato il turpiloquio in tutte le sue manifestazioni ed espressioni.

Ogni alunno è responsabile, anche disciplinarmente, degli eventuali danni da lui arrecati al banco o al suo posto di lavoro o ad altre suppellettili ed attrezzature scolastiche. Qualora non si a possibile individuare i responsabili di eventuali danni, l’importo sarà addebitato all’intera classe o a tutte le classi che possano essere coinvolte.

Gli alunni possono essere allontanati dalla classe dall’insegnante per infrazioni disciplinari ed affidati alla custodia dei collaboratori scolastici.

Gli alunni, che non si avvolgono dell’insegnamento della religione cattolica, possono partecipare alle attività programmate dal Collegio dei Docenti.

Gli alunni cureranno l’igiene personale e il proprio abbigliamento, facendo in modo che questo ultimo sia decoroso e adeguato all’ambiente scolastico.

Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene ordinatamente, per piani, e con la vigilanza del personale docente e non-docente.

Art. 27 – Provvedimenti Disciplinari

Gli alunni che non rispettino quanto previsto dall’art. 25 (Doveri degli Studenti) sono inflitte, secondo la gravità delle mancanze, le seguenti sanzioni disciplinari:

  1. Ammonizione privata o in classe;
  2. Allontanamento dalla lezione;
  3. Sospensione dalle lezioni non superiore a 15 giorni;
  4. Sospensione dalle lezioni superiore a 15 giorni.

Le sanzioni di cui alle lettere a) e b) vengono inflitte dal docente il quale avrà cura di annotare sul registro di classe la mancanza dell’alunno e le eventuali controdeduzioni dello studente;

Le sanzioni di cui alla lettera c) saranno comminate dal Consiglio di classe opportunamente convocato, mentre le sanzioni di cui alla lettera d) saranno esclusivamente di competenza del Consiglio d’Istituto.

Tutte le annotazioni verranno obbligatoriamente discusse nel primo Consiglio di Classe utile o appositamente convocato.

Ai Consigli di Classe di cui al punto precedente saranno invitati a partecipare l’alunno e i suoi genitori o chi ne fa le veci; in tale sede il C. C. adotterà i provvedimenti che il caso richiede.

Nel periodo di allontanamento lo studente o i suoi genitori o chi ne fa le veci, potranno rivolgersi al Coordinatore per essere informati dall’attività scolastica svolta e per consentire il rafforzamento del senso di responsabilità e il ripristino dei corretti rapporti all’interno della comunità scolastica.

Art. 28 – Impugnazioni

Avverso le sanzioni disciplinari che prevedono l’allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica è possibile presentare ricorso nei modi previsti dal comma 4 dell’art. 328 del D.L. 16/02/1994, n. 297.

Contro tutte le altre sanzioni disciplinari che non prevedono l’allontanamento dalla comunità scolastica, è previsto il ricorso all’organo di garanzia interno all’Istitutoche decide in via definitiva sui reclami proposti dallo studente o da chiunque vi abbia interesse.

Art. 29 - Organo di Garanzia

L’Organo di Garanzia è composto:

  1. Dal dirigente scolastico che lo presiede
  2. Da un genitore eletto dall’assemblea dei genitori;
  3. da un docente titolare designato dal Consiglio di istituto;
  4. da un rappresentante eletto dagli studenti.

Tutti i membri durano in carica tre anni, con esclusione della componente studentesca che viene rinnovata annualmente.

Per essi è previsto l’istituto della surroga da effettuarsi per i recessi volontari.

Ciascun componente dell’Organo di Garanzia deve astenersi dal partecipare alle riunioni, nelle quali si discutono provvedimenti disciplinari adottati dai Consigli di Classe di cui egli stesso abbia fatto parte a qualsiasi titolo o che riguardino la sua persona o i propri familiari.

L’Organo di Garanzia è competente anche ad esprimersi sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.

Art. 30 - Modalità di comunicazione con studenti e genitori

I contatti e gli incontri con i genitori si svolgono secondo le seguenti modalità:

  1. contatti telefonici e comunicazioni scritte tramite la segreteria;
  2. incontri in orario antimeridiano della durata e con modalità previste dagli organi competenti;
  3. incontri con tutti i docenti della classe in orario pomeridiano con le modalità di cui al comma precedente;
  4. Consigli di Classe con la componente alunni e genitori.

Art. 31 - Norme per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario

Il dipendente è tenuto a svolgere i suoi compiti con impegno e responsabilità rispettando i principi di buon andamento e imparzialità dell’attività amministrativa ed anteponendo il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri ed altrui.

Il dipendente si comporta in modo tale da favorire l’instaurazione di rapporti difiducia e collaborazione tra l’Amministrazione e i cittadini.

In tale contesto, tenuto conto dell’esigenza di garantire la migliore qualità del servizio, il dipendente deve in particolare:

  1. Esercitare con diligenza, equilibrio e professionalità i compiti costituenti esplicazione del profilo professionale di titolarità;
  2. cooperare al buon andamento dell’Istituto, osservando le disposizioni per l’esecuzione e la disciplina del lavoro impartite dall’Amministrazione Scolastica, le norme in materia di sicurezza e di ambiente di lavoro;
  3. rispettare il segreto d’ufficio nei casi e nei modi previsti dalle norme vigenti;
  4. non utilizzare ai fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d’ufficio;
  5. nei rapporti con il cittadino fornire tutte le informazioni cui abbia titolo, nel rispettodelle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso all’attività amministrativa previste dalla normativa vigente, nonché agevolare le procedure in tema di autocertificazione;
  6. favorire ogni forma di informazione e di collaborazione con le famiglie e con gli alunni;
  7. rispettare l’orario di lavoro, adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze e non assentarsi dal luogo di lavoro senza l’autorizzazione del Capodi Istituto;
  8. durante l’orario di lavoro, mantenere nei rapporti interpersonali e con gli utenti condotta uniformata non solo ai principi generali di correttezza ma, altresì, all’esigenza di coerenza con le specifiche finalità educative dell’intera comunità scolastica, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità degli altri dipendenti, degli utenti e degli alunni;
  9. tenere i registri e le altre forme di documentazione previste da specifiche disposizioni vigenti per ciascun profilo professionale;
  10. assicurare l’integrità degli alunni secondo le attribuzioni di ciascun profiloprofessionale;
  11. avere cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari, attrezzi, strumenti che non sianodi servizio;
  12. non valersi di quanto è di proprietà dell’Amministrazione per ragioni che non sianodi servizio;
  13. osservare scrupolosamente le disposizioni che regolano l’accesso ai locali della Amministrazione da parte del personale e non introdurre, salvo cha non sianodebitamente autorizzate, persone estranee alla Amministrazione stessa in locali non aperti al pubblico;
  14. astenersi dal partecipare all’adozione di decisioni o attività che possano coinvolgere direttamente o indirettamente interessi finanziari o non finanziari propri.

Art. 32 - Norme per i Collaboratori Scolastici

I Collaboratori Scolastici non possono allontanarsi dal luogo di sorveglianza assegnato. Prima dell’inizio delle lezioni, i Collaboratori Scolastici preleveranno dalla vicepresidenza i registri delle classi del loro reparto, lasciandoli sulle loro scrivanie a disposizione dei docenti della prima ora e alla fine dell’ultima ora, per evitare eventuali smarrimenti, avranno cura di depositare gli stessi in vicepresidenza.

I collaboratori scolastici responsabili del reparto devono segnalare al Dirigente Scolastico oal suo vice, con la massima sollecitudine, l’eventuale classe scoperta e assicurarne la vigilanza fino all’arrivo del docente.

I collaboratori scolastici dovranno curare la pulizia degli ambienti a loro assegnati.

I collaboratori scolastici dovranno segnalare tempestivamente alla Dirigenza eventuali furti o danni che si verifichino a suppellettili, attrezzature e dotazioni scolastiche.

L’orario di servizio dei collaboratori scolastici sarà adottato in funzione della necessità che l’Istituto rimanga aperto nelle ore pomeridiane per le attività programmate dagli organi collegiali. Il Direttore dei SS.GG.AA. fornirà al Consiglio di Istituto un’ipotesi diutilizzazione annuale tenendo conto della possibilità di effettuare taluni lavori di pulizia durante le ore pomeridiane.

E’ fatto divieto assoluto a chiunque di fumare negli ambienti dell’Istituto (D. L. 12 settembre 2013, n. 104).

Art. 33 - Utilizzo laboratori, attrezzature didattiche e sportive e funzionamento della biblioteca

E’ consentito l’uso delle attrezzature didattico-tecnico-scientifiche e sportive sia nelle ore di lezione sia in quelle pomeridiane per studi, ricerche ed altre attività, purché in presenza di un docente responsabile delle dotazioni o di un suo delegato, previa richiesta e conseguente autorizzazione del Dirigente Scolastico. L’uso delle attrezzature è consentito anche ad altre Istituzioni, purché si inoltrata richiesta al Consiglio di Istituto il quale deciderà in merito.

Il Dirigente Scolastico provvederà annualmente alla nominale di un direttore responsabile di ogni laboratorio, con compiti specificati nel successivo art. 34.

E’ fatto divieto assoluto ai docenti, agli alunni e al restante personale scolastico di fare uso personale della fotocopiatrice. Per i docenti sarà predisposto un registro sul quale verranno riportati il numero di copie effettuate e la motivazione.

La biblioteca deve essere aperta a tutte le componenti scolastiche nei seguenti orari: dalle ore 8.30 alle ore 13.30 per consultazioni e restituzione testi. Per eventuale accessopomeridiano è necessario farne richiesta ed ottenere l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.

Docenti, alunni e genitori possono avanzare proposte di acquisto di nuovi libri e di materiale audiovisivo, abbonamenti a riviste e quotidiani.

Il prestito a domicilio non può superare i 20 giorni e non può interessare più di due volumi per persona. A quanti non osserveranno tale norma saranno preclusi ulteriori prestiti. E’ previsto un rinnovo del prestito, previa restituzione e nel caso in cui non sia stato richiesto da altri. Sono esclusi dal prestito a domicilio: riviste, enciclopedie, dizionari e testi di valore storico. E’ dovere dei singoli usare con cura i volumi e restituirli nelle migliori condizioni. E’ fatto divieto di sottolineare o evidenziare il testononché di apporvi annotazioni. In caso di smarrimento o grave deterioramento deltesto il destinatario sarà tenuto alla restituzione di identica copia nella medesima edizione, ovvero, qualora non fosse possibile, di altra edizione di valore uguale omaggiore. In caso contrario l’utente del prestito dovrà rifondere il prezzo commerciale corrente della copia smarrita o deteriorata. E’ previsto anche l’addebito delle spese di rilegatura per i testi danneggiati.

Art. 34 – Compiti del responsabile di laboratorio

Il Dirigente scolastico individua i docenti ai cui attribuire l’incarico di Responsabile di laboratorio con i seguenti compiti:

  1. controllare e verificare in avvio di anno scolastico, utilizzando l’elenco descrittivo fornito dal DSGA, i beni contenuti in laboratori, avendo cura durante l’anno del materiale didattico, tecnico e scientifico presente in essi;
  2. indicare all’inizio dell’anno scolastico il fabbisogno annuo di materiali di consumo del laboratorio di cui ha la responsabilità;
  3. controllare periodicamente durante l’anno il funzionamento dei beni contenuti nel laboratorio, a Lui affidati, annotando guasti, anomalie e rotture sull’apposito registro da segnalare al DSGA;
  4. controllare e verificare, al termine dell’anno scolastico, il corretto funzionamento dei beni contenuti nel laboratorio affidato, restituendo l’elenco descrittivo citato al punto 1 al DSGA e fornendo contestualmente suggerimenti per un miglioramento degli standard di qualità e di fruizione di quanto di Sua competenza;
  5. redigere, alla fine dell'anno scolastico, una relazione sull'utilizzo del laboratorio da parte dei docenti, i punti di forza e criticità.

Art. 35 - Norme finali

Il presente regolamento ha validità di un anno dall’approvazione e si intende tacitamente confermato negli anni successivi, se non interverranno modifiche e/o integrazioni necessarie per sopravvenute modifiche normative ed esigenze operative e, saranno approvate dal Consiglio di Istituto a maggioranza dei 2/3 dei componenti.

Il regolamento nella sua stesura integrale sarà firmato per incondizionata accettazione di genitori al momento dell’iscrizione all’Istituto.

Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento si rimanda alle disposizioni normative vigenti.

Come da richiesta del Presidente del Consiglio di Istituto nella seduta del 26/02/2018 si allega la tabella relativa alle infrazioni ed ai possibili provvedimenti disciplinari in base alla gravità delle infrazioni commesse.

 

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